Roma, 9 lug. (Adnkronos/Ign) - ''E' mio impegno quotidiano richiamare tutte le forze rappresentative del Paese al massimo sforzo di lungimiranza e di coesione in questa delicata fase della vita nazionale''. Lo assicura il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, parlando della vicenda Rcs dopo l'appello di Diego Della Valle. ''Naturalmente - aggiunge il capo dello Stato - non spetta a me alcun commento su questioni e proposte rimesse alla libera determinazione di soggetti economici e imprenditoriali e al giudizio del mercato''. ''Ho letto l'appello del dottor Diego Della Valle pubblicato stamattina sulla stampa - spiega Napolitano -, e ne ho colto l'intento dichiarato di operare nell'interesse generale di una libera e corretta evoluzione del mondo della stampa e dell'informazione''. Intanto, l'Antitrust apre un fascicolo per verificare se l'aumento della quota Fiat in Rcs possa porre problemi dal punto di vista della concorrenza. "Abbiamo aperto un dossier, al momento solo a fini informativi'', ha specificato il presidente dell'Authority Giovanni Pitruzzella. Sui tempi è ancora ''prematuro'' per esprimersi, ha aggiunto. Secondo fonti vicino al dossier, a seguito dell'incremento della quota Fiat, non è cambiato nulla all'interno del Patto, cioè Fiat non controllava e non controlla tuttora Rcs. Dunque, hanno evidenziato le stesse fonti all'Adnkronos, non ci sono profili rilevanti così come sull'Opa, neanche sul tema della concentrazione di mercato. Per l'ad Fiat Sergio Marchionne "Della Valle è libero di fare quello che ritiene più opportuno. Noi abbiamo sempre avuto interesse in Rcs", ha ricordato Marchionne commentando l'appello del patron di Tod's. E ai cronisti che gli chiedevano perché l'investimento in Rcs fosse strategico ha risposto: "Perché storicamente si tratta di proteggere qualcosa che è stato nel gruppo da anni e rappresenta qualcosa di valore per il Paese, che quindi bisogna proteggere come fatto nel 2004 per Fiat e come stiamo facendo per Rcs".