Roma, 9 lug. (Adnkronos) - ''Sulla decisione della Cassazione sta montando una polemica inopportuna e infondata''. Lo sottolinea all'Adnkronos il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, dopo le polemiche all'indirizzo della Cassazione che ha fissato per il prossimo 30 luglio l'udienza con cui si decidera' se nei confronti dell'ex premier Silvio Berlusconi dovra' o meno essere confermata la condanna a 4 anni di reclusione oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici nell'ambito del processo Mediaset sui diritti tv. ''Esistono delle disposizioni interne -spiega Sabelli- che riproducono il contenuto di norme di legge, in base alle quali, nel caso ci sia una prescrizione imminente, si puo' derogare alla sospensione dei termini feriali. Dunque -rimarca il leader dell'Anm - non si tratta di una scelta straordinaria perche' in questo caso riguarda Berlusconi, ma di una decisione conforme all'applicazione di regole generali, fatta per evitare la prescrizione dei reati. Va al di la' del caso specifico''. ''Fino a qualche anno fa -ricorda- la prescrizione sarebbe decorsa dall'ultimo dei reati in continuazione fra loro. Dopo la legge che ha riformato il sistema della prescrizione, decorre invece dalla data di commissione di ogni singolo reato''. Sulla ''presunta accelerazione'', Sabelli fa notare che ''in realta' il processo ha avuto una allungamento dei tempi di trattazione in quanto si e' fatto valere il legittimo impedimento anche a seguito dell'approvazione di alcune leggi, poi cadute, in parte perche' dichiarate incostituzionali dalla Consulta e in parte abrogate dal referendum''. ''Parlare di accelerazione non e' corretto -scandisce Sabelli- questa e' l'applicazione di norme generali che mira a evitare la prescrizione dei reati: tutto qui, e nessun intento persecutorio''. Il leader dell'Anm chiude con un'osservazione: ''Chi riveste un ruolo rilevante nella vita di un Paese, dovrebbe offrirsi all'accertamento delle eventuali responsabilita'. Se ci sono...''.