S&P taglia rating dell'Italia a BBB ''Bilancio a rischio per Imu e Iva''
Roma, 9 lug. (Adnkronos) - Standard & Poor's taglia il ratinga dell'Italia. L'agenzia abbassa il suo giudizio a BBB da BBB+. L'outlook è negativo. La decisione riflette "l'effetto di un'ulteriore indebolimento della crescita sulla struttura e la resistenza dell'economia italiana".
Gli obiettivi di bilancio per il 2013 "sono potenzialmente a rischio" per le decisioni assunte dal governo con la sospensione dell'Imu e il rinvio del programmato aumento dell'Iva. E' quanto rileva S&P, spiegando la sua decisione di tagliare il rating italiano.
L'agenzia ha abbassato la sua previsione di crescita 2013 per l'Italia, a -1,9% rispetto al -1,4% previsto a marzo 2013 e al +0,5% stimato a dicembre 2011.
"Chi pensa che sia tutto superato sbaglia. L'Italia resta un sorvegliato speciale". E' il commento del premier Enrico Letta, durante la registrazione di un'intervista per 'Ballarò'.
E di decisione "non condivisibile", "retrospettiva e non di prospettiva" parlano fonti del Tesoro, commentano la decisione di Standard & Poor's. Le motivazioni dell'agenzia di rating "non sono condivisibili" perché "non si tiene sufficientemente conto delle azioni che il governo ha intrapreso" per migliorare la crescita e la competitività, ovvero i due fattori che indica S&P nel motivare la sua scelta. Il taglio del rating, dunque, "riflette una valutazione retrospettiva più che di prospettiva".
