Nuova Delhi, 15 lug. (Adnkronos) - L'ultimo telegramma è stato spedito nella tarda serata di ieri. Poi si è chiusa per sempre una pagina della storia dell'India, iniziata nel 1850. In questo Paese sterminato, di grandi città e remoti villaggi, il servizio telegrafico è stato a lungo uno dei principali mezzi di comunicazione, sia a livello ufficiale che per i cittadini comuni. Alla metà degli anni ottanta vi erano 45mila uffici del telegrafo, con decine di migliaia di impiegati che provvedevano alla consegna di oltre 600mila messaggi al giorno. Ma nell'era dei telefoni cellulari e delle e-mail, il telegramma è diventato obsoleto. Il ministro delle Telecomunicazioni, Kapil Sibal, ha deciso così la cessazione del servizio, sottolineando che negli ultimi sette anni le perdite erano salite a 250 milioni di dollari. Centinaia di persone hanno affollato ieri, fino a tarda sera, i 75 ultimi uffici del telegrafo rimasti ancora aperti. Molti hanno inviato messaggi augurali che parenti e amici terranno per ricordo, ma c'è anche chi ha scritto al ministro Sibal per chiedergli di cambiare idea. A decretare il pensionamento del telegrafo è stato soprattutto il boom dei telefoni cellulari: ad aprile vi erano in India ben 867 milioni di utenze, su una popolazione di oltre un miliardo e 200 milioni di abitanti.