Bankitalia, ispezione su 20 gruppi bancari
Roma, 29 lug. (Adnkronos) - La Banca d'Italia ha condotto una attenta analisi sulla qualita' del credito, che ha consentito di identificare 20 gruppi bancari grandi e medi "il cui tasso di copertura era inferiore alla media o aveva registrato diminuzioni significative". Per questi gruppi l'analisi a distanza e' stata seguita, nell'autunno del 2012, da uno specifico ciclo di ispezioni "mirate a valutare dettagliatamente l'adeguatezza delle rettifiche di valore sui crediti deteriorati ed esaminare le politiche e le prassi aziendali adottate in materia". Ai gruppi ispezionati "fa capo circa il 40% del totale dei crediti deteriorati del sistema".
Via Nazionale seguira' "con particolare attenzione" l'adozione da parte dei gruppi ispezionati delle iniziative correttive richieste; per 8 dei 20 gruppi bancari esaminati "le verifiche sono state estese a tutto il portafoglio crediti, interessando in alcuni casi l'intera operativita' del soggetto vigilato". In questi casi "le verifiche ispettive in loco sono ancora in corso".
In particolare, "saranno impartite specifiche indicazioni al sistema bancario riguardo alle modalita' di governo e gestione del rischio di provisioning". Inoltre, e' in corso un aggiornamento della Guida per l'attivita' di vigilanza al fine di "includere i criteri adottati nelle ispezioni e tener conto dell'esperienza acquisita".
L'azione di monitoraggio sulla qualita' degli attivi bancari e sul livello delle rettifiche "continuera' nel corso del 2013; e' gia' stata estesa ad altri gruppi attraverso l'attivita' ispettiva ordinaria". Tale azione "sara' coordinata con analoghi esercizi condotti in sede internazionale".
Per minimizzare gli effetti prociclici degli interventi, la Banca d'Italia ha richiesto al sistema bancario di "incrementare le risorse generate internamente attraverso la riduzione dei costi operativi, il contenimento delle politiche di distribuzione degli utili e di remunerazione degli amministratori e dirigenti, coerentemente con la redditivita' e l'adeguatezza patrimoniale di ciascuna banca". Per le banche che dovranno effettuare aggiustamenti di maggiore portata "un contributo potra' derivare dalla cessione di attivi non strategici". Per fronteggiare il rischio di sviluppi indesiderati nei prossimi anni, "potranno essere adottate misure, anche a carattere temporaneo, per ridurre l'incidenza del costo del personale sui ricavi".
