Governo, M5S all'attacco. Giarrusso: "15 di noi con il Pd? Una boiata pazzesca"
Roma, 1 set. (Adnkronos/Ign) - L'ipotesi di una disponibilita' di 15 senatori del Movimento 5 stelle ad entrare in una maggioranza di governo con il Pd, di cui ha parlato Sonia Alfano, "e' una boiata pazzesca, senza alcun fondamento". Lo sottolinea all'Adnkronos Mario Giarrusso, vicecapogruppo al Senato. "La Alfano -aggiunge- sta giocando con le nostre vite, mettendoci in difficolta' per accreditarsi presso chissa' chi, il Pd o altri. Sono notizie completamente false, non ci sono stati incontri con la Alfano, siamo in vacanza".
Ma in caso di crisi di governo c'e' comunque la possibilita' di un dialogo con il Pd? "La linea e' chiara e non cambia -replica Giarrusso- non faremo mai la stampella a Letta e al Pd. Fin dal primo momento, come ha ripetuto piu' volte Grillo, noi abbiamo indicato la disponibilita' per un governo che avesse come base il programma del Movimento 5 stelle. Come e' possibile pensare che entriamo in una maggioranza se non si riesce a raggiungere l'accordo su un punto minimo come la riforma della legge elettorale?".
Un banco di prova su questo punto potrebbe essere l'inizio della discussione in Senato prevista per i prossimi giorni. "Noi vogliamo una legge elettorale che vada nella direzione indicata dai cittadini -risponde Giarrusso- mentre l'orientamento che sta prevalendo e' di passare dal 'Porcellum' ad una porcata peggiore. Come si puo' dialogare con chi vuole riformare la Costituzione con un pregiudicato, con chi ci ha tenuto fuori dal gruppo che sta preparando la bozza per la riforma del regolamento del Senato, che ha un'importanza quasi pari a quella della Costituzione? Quando abbiamo chiesto di dare voce all'opposizione, ci hanno risposto che era rappresentata dalla Lega, mentre rimane fuori un movimento che rappresenta un terzo degli italiani".
"Allora tanto vale dare nuovamente voce ai cittadini -conclude Giarrusso- anche se capisco quei colleghi che non si danno pace, visto che avevamo preso l'impegno con gli elettori di cambiare il sistema di voto".
Sulla stessa linea il senatore pentastellato Francesco Campanella, a cui non risulta che ci siano senatori del Movimento 5 stelle pronti ad entrare in una maggioranza con il Pd. "Francamente non so da dove nasca questa notizia -afferma- anche parlando con altri colleghi non risulta che ci siano stati contatti con lei, quindi francamente non ho idea da dove abbia tratto questi dati che ha dato alla stampa".
Certo la situazione politica e' in continuo movimento e potrebbe arrivare il momento di doversi porre il problema di un eventuale appoggio ad una nuova maggioranza. "E' chiaro che dobbiamo tenere sempre aperti i contatti con i nostri attivisti -risponde Campanella- confrontarci in Parlamento, che e' il luogo della discussione per eccellenza, e non si puo' rimanere ciechi di fronte a questa fase critica che stiamo vivendo da molti mesi".
Quindi possibile un dialogo con Il Pd? "Noi -risponde l'esponente dei 5 stelle- non siamo disponibili a dare appoggio ad un governo a prescindere, i governi non sono neutri, hanno un programma e finora il Pd ha dimostrato di avere un progetto che va in direzione opposta a quella che noi riteniamo essere utile all'Italia".
