Roma, 5 set. (Adnkronos) - Stop per un anno all'apertura di nuove sale per i giochi d'azzardo elettronici, on line e nei luoghi pubblici. Passa, al Senato, una mozione della Lega che, con il parere contrario del governo e una votazione che sarebbe stata segnata da errori di valutazione, blocca il settore creando un 'buco' potenziale nei conti pubblici. Immediata la replica del sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti, che ha la delega sui giochi: il termine dei 12 mesi, denuncia a caldo, "è così perentorio da risultare inapplicabile, se non creando un conflitto con i diritti esistenti dei concessionari che hanno vinto le gare e perdendo 6 miliardi di gettito". Giorgetti, quindi, rimette le sue deleghe nelle mani del ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni. La risposta del Tesoro è ferma: Giorgetti resta al suo posto e la mozione va considerata "inapplicabile". Il Governo, spiega una nota di Via XX Settembre, "è fortemente impegnato a contrastare gli effetti sociali negativi legati ai giochi, come dimostra, tra l'altro, l'articolo 14 della delega fiscale all'esame della Commissione finanze della Camera, che prevede il riordino dell'intera materia". Ma, per quanto riguarda la mozione approvata oggi al Senato, il dispositivo, come ha spiegato Giorgetti, "è inapplicabile perché il governo compirebbe un atto illegittimo". Applicarlo vorrebbe dire aprire "un contenzioso con i circa 200 operatori italiani ed esteri che hanno ottenuto la concessione; la riapertura del contenzioso comunitario, dopo due procedure di infrazione chiuse nel 2010 a seguito della regolamentazione del mercato". Non solo, prosegue il Tesoro, "lo spostamento in massa di giocatori verso il mercato illegale; la perdita della possibilità di contrastare, con strumenti mirati, il gioco problematico e patologico e l'accesso dei minori al gioco". Non certo secondarie sarebbero, poi, le conseguenze sui conti pubblici. La moratoria prevista nella mozione determinerebbe, avverte infatti il Mef, "una forte diminuzione delle entrate in una fase estremamente delicata per la finanza pubblica". Un vero e proprio 'buco', quando il Tesoro fatica a trovare risorse per coprire i suoi provvedimenti di politica economica. Il governo, quindi, chiede un passo indietro. "Facendo affidamento sul sostegno del Parlamento e ritenendo che il Parlamento stesso debba riconsiderare la posizione espressa in data odierna, continuerà a monitorare con attenzione l'efficacia delle misure già introdotte per contrastare e prevenire la ludopatia, verificando anche se vi sia la necessità di predisporre ulteriori interventi per rafforzarle. Intensificherà, inoltre, le azioni di contrasto al gioco illegale e ai fenomeni di criminalità comunque connessi all'offerta e alla gestione del gioco". Nella stessa nota, Via XX Settembre chiude nel giro di poche ore ogni discorso sulla permanenza al governo di Giorgetti. Saccomanni, nel "condividere le valutazioni espresse dal sottosegretario rispetto alla votazione avvenuta al Senato sui giochi", ha confermato "la sua piena fiducia nell'operato" di Giorgetti, ricevendone la disponibilità a proseguire nell'incarico. Se la Lega esulta, con il segretario federale della Roberto Maroni che su twitter scrive "Governo battuto sul gioco d'azzardo. Passa la mozione della Lega. Bravi senatori leghisti. E adesso governo a casa!", grande preoccupazione viene espressa dall'associazione di categoria di Confindustria. "In pratica si invita il governo a sospendere un'attività economica di migliaia di imprese che operano nel settore dando lavoro ad oltre 200.000 persone, a seguito di gare pubbliche e avendo effettuato investimenti importanti", dice Confindustria Sistema Gioco Italia. Intanto, nei primi sette mesi dell'anno, le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, una contrazione dello 0,5% (-34 milioni di euro).