San Pietroburgo, 6 set. (Adnkronos) - Gli Stati Uniti mantengono il loro impegno per la ricerca di una soluzione negoziale del conflitto siriano, nonostante la recente escalation di tensione e la minaccia di un intervento militare contro il regime di Damasco. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Ben Rhodes, nel corso del vertice del G20 a San Pietroburgo. Pur criticando il sostegno di Mosca a Bashar Al Assad, Rhodes ha affermato che gli Stati Uniti intendono comunque "lavorare con la Russia su un processo Ginevra II'". Un eventuale raid contro la Siria non ridurrebbe la necessità di una soluzione politica al conflitto, dice la cancelliera tedesca Angela Merkel spiegando ai giornalisti che tutti i partecipanti al summit si sono espressi a favore di una soluzione politica: "Tutti sono d'accordo sul fatto che una Ginevra II sarebbe utile, anche la Turchia", ha affermato. Per la Merkel la Corte penale internazionale dell'Aja dovrebbe esaminare le responsabilitù nell'attacco chimico del 21 agosto scorso. La crisi siriana deve essere risolta attraverso mezzi politici e non con un intervento militare, dice il presidente cinese Xi Jinping: "Una soluzione politica e' l'unica via di uscita giusta dalla crisi siriana e un intervento militare non può risolvere il problema alla radice", ha aggiunto Xi incontrando il presidente Barack Obama a margine dei lavori del vertice. Non si raggiungerà alcun accordo sulla Siria perché il presidente russo Vladimir Putin è "lontano miglia" dalla verità sull'uso di armi chimiche da parte del regime di Bashar Al Assad, ha detto intanto premier britannico David Cameron all'inizio della seconda giornata dei lavori del vertice di San Pietroburgo che, ha anticipato, "non raggiungerà mai una conclusione sulla Siria" poiche' "le differenze sono troppo grandi". Ieri sera Cameron ha visto per 35 minuti il presidente russo. Attendere l'approvazione del Consiglio di Sicurezza per un eventuale intervento è una "dottrina pericolosa", aggiunge Cameron. Cameron ha fatto presente che nel corso della cena ieri sera alcuni leader avevano sostenuto che "a meno che non si tratti di autodifesa o che vi sia una risoluzione del Consiglio di Sicurezza, non vi sono basi legali per un'azione, concetto sottolineato dallo stesso segretario Onu Ban ki moon. Sulla vicenda siriana è intervenuto anche oggi Papa Bergoglio. "La pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l'umanità", sottolinea il Santo Padre, lanciando un nuovo tweet dal suo account @Pontifex con l'hashtag #prayforpeace.