Citta' del Vaticano, 7 set. (Adnkronos) - Finisca il rumore delle armi. Nella giornata del digiuno e della preghiera per la pace in Siria, il Papa fa sentire forte l'appello per la pace nel mondo: "Finisca il rumore delle armi. La guerra segna sempre il fallimento della pace, e' sempre una sconfitta per l'umanita'". Papa Francesco, nel corso della Veglia a Piazza San Pietro, gremita da oltre 70 mila persone, cita il discorso che Paolo VI fece alle Nazioni Unite nel 1965: 'Non piu' gli uni contro gli altri, non piu', mai, non piu' la guerra, non piu' la guerra'". Papa Bergoglio esorta: "perdono, dialogo, riconciliazione sono le parole della pace: nell'amata nazione siriana, nel Medio Oriente, in tutto il mondo. Preghiamo per la riconciliazione e per la pace, lavoriamo per la riconciliazione e per la pace e diventiamo tutti, in ogni ambiente, uomini e donne di riconciliazione e di pace". E' possibile per tutti percorrere le vie della pace? Si puo' uscire da questa spirale di dolore e morte? Continua il Pontefice, che nel corso dell'omelia a San Pietro, si rivolge direttamente ai potenti del mondo, a quanti sono chiamati a governare le nazioni e dice: "vorrei che ognuno di noi, dal più piccolo al più grande, fino a coloro che sono chiamati a governare le Nazioni, rispondesse: 'Sì, è possibile per tutti. Sì lo vogliamo". Da qui l'auspicio: "Come vorrei che per un momento tutti gli uomini e le donne di buona volontà guardassero alla Croce! Lì si può leggere la risposta di Dio: lì, alla violenza non si è risposto con violenza, alla morte non si è risposto con il linguaggio della morte. Nel silenzio della Croce tace il fragore delle armi e parla il linguaggio della riconciliazione, del perdono, del dialogo, della pace". Il Papa si rivolge a quanti sono confortati dalla fede in Dio e ai "fratelli della altre religioni". E dice: "vorrei chiedere questa sera che ogni uomo e donna di buona volonta' gridasse con forza: la violenza e la guerra non è mai la via della pace". Tante le personalità presenti in piazza insieme alla gente comune. Oltre al ministro della Difesa Mauro, anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino con una delegazione del consiglio comunale. Delegazioni del corpo diplomatico presso la Santa Sede dalla Slovacchia, Portogallo, Colombia, Messico, El Salvador, Bosnia Erzegovina, Principato di Monaco, Peru', Argentina. C'e' anche il corpo diplomatico presso la Santa Sede dell'Iraq. In piazza anche il fondatore di Sant'Egidio, Andrea Riccardi.