Letta a Cernobbio: "Serve svolta Instabilità ha costi drammatici"
Cernobbio (Como), 8 set. (Adnkronos/Ign) - "L'instabilità ha costi drammatici, la stabilità paga". Così il premier Enrico Letta interviene da Cernobbio. Il presidente del Consiglio sottolinea che "stabilità e instabilità sono come il sole e la luna, sono opposti, l'instabilità costa a noi e agli imprenditori che devono pagare un servizio maggiore" e per questo Letta sostiene un "inno alla stabilità".
"Abbiamo capito quello che è successo tra febbraio e aprile o ancora siamo ciechi e non ci siamo resi conto di quello che è successo per quanto riguarda la politica, il corpo elettorale e il sistema Paese? - avverte Letta -. Sono avvenuti due terremoti di proporzioni assolutamente non paragonabili a nessuno dei terremoti avvenuti nella politica italiana".
Il riferimento di Letta è per "il risultato elettorale di febbraio e l'implosione del Parlamento che non è riuscito ad eleggere il presidente della Repubblica ed è ricorso a ciò che sapevamo tutti essere impossibile, ma che si è rivelato possibile soltanto grazie alla dedizione, al senso dello Stato che ha dimostrato il più grande italiano che oggi abbiamo, il nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano".
Questi primo 130 giorni di governo, dice Letta, sono stati "giorni di lavoro non facili". Ma guai a parlare di un esecutivo 'immobile': "Non sono stati 130 giorni di nulla". Ora però "serve una svolta" e sottolinea: "Non siamo qui per traccheggiare". A chi dice che "la nostra Costituzione non si tocca, dico che la nostra Costituzione dobbiamo cambiarla, perché impone il bicameralismo paritario, che è motivo per cui si ricorre ai decreti legge" afferma il premier.
"Dobbiamo ridurre le tasse sul lavoro in linea con quell'impegno che ci siamo presi e che era dentro il discorso con il quale abbiamo chiesto la fiducia alle Camere" spiega il premier. "Chi ha voglia di fare nel nostro paese -sottolinea- deve essere aiutato dallo Stato e chi invece ha voglia di immobilizzare e di bloccare non puo' essere aiutato". "La nostra missione - aggiunge Letta - è rompere le catene che bloccano l'Italia". "Il nostro paese puo' fare cose straordinarie. Quanti di voi -prosegue riferendosi alla platea che lo sta ascoltando- fanno cose straordinarie sui mercati internazionali?". Queste catene sono tante, sottolinea Letta, che cita, ad esempio, "il caos politico permanente".
