Roma, 9 set. (Adnkronos) - Non si ferma la stretta delle banche sul credito: a luglio, infatti, i prestiti al settore privato sono scesi del 3,3% su base annua contro il -3 % registrato il mese precedente. Lo dice una indagine di Bankitalia sulle principali voci dei bilanci bancari. I prestiti alle famiglie, si legge ancora nell'analisi, sono scesi dell'1,1% (-1,0% a giugno) mentre quelli alle società non finanziarie sono calati del 4,1% (stesso dato del mese precedente). Quanto ai tassi d'interesse, comprensivi delle spese accessorie, quelli sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,96 per cento (3,90 per cento a giugno). Invece - aggiunge Bankitalia - quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono stati pari al 9,52 per cento (9,55 a giugno). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 4,41 per cento (4,30 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono aumentati al 2,96 per cento (2,77 per cento a giugno). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all'1,05 per cento (1,08 per cento a giugno). A LUGLIO SOFFERENZE TORNANO A SALIRE AL 22,2% - A luglio il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie è risultato pari al 22,2 per cento, in leggera crescita sul 21,9 del mese precedente. Quanto alla raccolta, il tasso di crescita dei depositi del settore privato è stato pari al 5,9 per cento (6,0 per cento a giugno). La raccolta obbligazionaria è invece diminuita del 6,3 per cento sui dodici mesi (-4,2 per cento nel mese precedente).