Washington, 1 ott. - (Adnkronos/Ign) - 'Chiude' lo Stato federale americano. Il Congresso non ha approvato il bilancio per l'anno fiscale 2014 e la Casa Bianca ha emanato istruzioni ai vertici di tutte le agenzie governative "per eseguire i piano di uno shutdown in maniera ordinata". E' la prima volta negli ultimi 17 anni che l'amministrazione americana si vede costretta a tagliare i servizi per la mancata approvazione del bilancio. "Sfortunatamente non abbiamo chiare indicazioni che il Congresso possa agire in tempo perché il presidente possa firmare una risoluzione di prosecuzione entro la fine del giorno primo ottobre 2013", si legge in un memorandum diffuso dall'ufficio Gestione e bilancio della presidenza americana. "Questo è un giorno molto triste per il nostro Paese", ha commentato il democratico Harry Reid, leader della maggioranza al Senato, che ha bollato come "anarchici" i repubblicani che hanno impedito l'approvazione del bilancio alla Camera. In seguito al blocco dei fondi, circa 800mila lavoratori statali non riceveranno più stipendio, ci sarà la chiusura di musei, degli sportelli ministeriali e persino dei parchi naturali in tutti gli States. Duro il commento del presidente Barack Obama per il quale l'impatto sull'economia sarà il peggiore dalla seconda guerra mondiale. "L'hanno fatto. Un gruppo di repubblicani della Camera hanno forzato lo shutdown del governo per l'Obamacare invece di passare una vera legge finanziaria", ha scritto su Twitter accusando il Gop di essere l'unico responsabile dello stop dei finanziamenti federali. Ma il presidente aggiunge che la riforma sanitaria va avanti "non potete chiuderla, il nuove mercato delle assicurazioni sanitarie apre i battenti oggi". E in un video messaggio dal fortissimo significato simbolico diffuso subito dopo il blocco si è rivolto alle truppe. "Voi e le vostre famiglie meritate molto meglio delle disfunzioni viste al Congresso", ha scandito il presidente, che in qualità di Commander in Chief ha voluto personalmente rassicurare i militari. "Chi è in divisa manterrà il suo normale status di servizio", ha affermato, sottolineando che verrà fornito tutto il necessario per l'andamento delle missioni all'estero. "I prossimi giorni -ha ammesso il leader Usa - potrebbero portare incertezze", compresi congedi forzati di dipendenti pubblici. Ma questo non toccherà i militari: "le minacce alla nostra sicurezza militare non sono cambiate e vogliamo che voi siate pronti per ogni evenienza -ha dichiarato Obama- le operazioni militari in corso , come quella in Afghanistan, proseguiranno". Alla prima ‘chiusura’ dal 1996 si è arrivati dopo che, poco prima della mezzanotte, la Camera a maggioranza repubblicana ha approvato la terza misura varata in tre settimane in cui vincola la proroga della funzionalità al congelamento di parti vitali dell'Obamacare, questa volta il rinvio dell'entrata in vigore dell'obbligatorietà dell'assicurazione sanitaria. La misura, come era scontato, e' stata subito rigettata dal Senato, con il leader democratico Harry Reid che ha esortato lo Speaker della Camera, John Boehner, a mostrare senso di responsabilità, interrompendo l'assalto alla riforma sanitaria, ormai da anni legge dello stato, e passare una semplice misura che permetta di assicurare l'operatività del governo. Ma il leader repubblicano si è rifiutato di cedere. Anche Obama ha cercato di convincere Boehner a rinunciare a quello che il presidente poi, in un discorso pronunciato quando lo shutdown è apparso ormai certo, ha definito "il ricatto" dell'Obamacare.