Bruxelles, 1 ott. (Adnkronos/Ign) - "Non è accettabile che l'intera politica di un Paese si riduca all'interesse di una sola persona". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, a margine della sua visita in Estonia sulla situazione politica in Italia. "Guardiamo con preoccupazione all'Italia - ha affermato Schulz - e speriamo che mercoledì prossimo i membri del Parlamento decidano di rendere stabile l'Italia e, attraverso l'Italia, l'Europa intera". "L'Italia - ha aggiunto - è uno dei quattro membri dell'Unione Europea che appartiene anche al G8 ed è la terza economia europea. La stabilità dell'Italia, o la sua destabilizzazione, hanno un impatto diretto sull'Unione Europea e in particolare sulla zona euro". Il Pdl è insorto, con il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta. ''Schulz non perde occasione per screditare il ruolo di presidente del Parlamento europeo interferendo pesantemente nella vita politica italiana, per di più cercando di alimentare zizzania nel Popolo della libertà'' ha commentato Brunetta. ''Letta ha già avuto la benedizione tedesca della Merkel, mancava solo la beatificazione teutonica e socialista per consacrarlo berlinese di complemento. Non funziona così per noi - ha concluso - il rispetto tra europei''. A intervenire è stato anche il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani. ''Dispiace che il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, esprima giudizi così parziali sulla politica italiana - ha dichiarato Schifani - Le vicende complesse di un Paese non possono essere analizzate con tanta supponenza. Soprattutto da chi le vive da lontano e le conosce soltanto per sentito dire, filtrate dal solito atavico antiberlusconismo". Ma oggi a parlare della situazione italiana non è stato solo Schulz. "Spero fortemente che l'Italia torni alla stabilità politica il prima possibile" ha affermato Olli Rehn, vice presidente della Commissione europea e commissario agli Affari economici. Rehn, nell'intervento diffuso a Bruxelles la cui versione iniziale non prevedeva il passaggio sull'Italia, ha sottolineato che "bisogna essere consapevoli che ora c'è molto in gioco per tutti i cittadini europei". L'Italia, ha continuato il commissario Ue agli Affari economici, "è la terza economia più grande dell'eurozona e l'impatto di quanto accade in Italia non termina alle sue frontiere", ma "si sente in tutta Europa". "I progressi dell'Italia o la mancanza di progressi, i suoi risultati o la mancanza di risultati, sono anche quelli dell'Europa", ha avvertito. La stabilità politica in Italia è necessaria, ha rimarcato ancora Rehn, "per permettere di prendere le tante importanti decisioni che sono indispensabili per tornare a crescere e a creare posti di lavoro". Infine, dopo le accuse di ingerenza nel corso della sua ultima audizione in Camera e Senato, ha sottolineato: "Spetta certamente ai leader politici italiani trovare la strada giusta da seguire nell'interesse dei loro cittadini".