Roma, 3 ott. (Adnkronos) - ''La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge''. A lanciare la pesante accusa è Gianluca Pini, vicepresidente del Gruppo Lega Nord a Montecitorio. ''La loro scuola di pensiero ipocrita - afferma -, che preferisce politiche buoniste alle azioni di supporto nei paesi del terzo mondo, ha portato a risultati drammatici come questi. Continuando a diffondere senza filtri messaggi di accoglienza - avverte - si otterrà la sola conseguenza di mietere più vittime di una guerra. Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi''. Durissima la replica del ministro per l'Integrazione, Cécile Kyenge nel corso di una conferenza stampa convocata dopo la strage di Lampedusa. ''Imputare la responsabilità morale di quanto sta avvenendo a me e a Boldrini non solo è offensivo per noi ma soprattutto per le vittime - ha detto Kyenge, che domenica sarà a Lampedusa -. Offensivo per tutti i cittadini italiani e per gli abitanti del nostro Paese. Noi non dobbiamo fomentare paura ma dialogo. Non intendo continuare con una contrapposizione sterile''. Dopo le affermazioni della Lega siamo a un ''punto di non ritorno''. Ad una domanda su cosa intendesse, Kyenge ha risposto: ''Ci saranno altre giornate per parlarne, questo non è il momento adatto per prendere il palcoscenico''. Non si fa attendere la controreplica di Pini che spiega: "Davanti a una tragedia simile, spazio per il politicamente corretto non ce n'è. Se ne faccia una ragione la signora Kyenge: se c'è qualcuno che specula sulla pelle dei morti per un obiettivo politico personale, questa è proprio lei". "Trovo ipocrita - aggiunge - che le anime belle della sinistra si scandalizzino quando qualcuno sbatte loro in faccia la cruda realtà: o cambiano atteggiamento rispetto alle politiche migratorie e fanno un profondo mea culpa dei loro errori oppure avranno altri morti disperati sulla loro coscienza". "Razzismo è pensare di poter accogliere milioni di disperati senza alcuna regola anziché creare a casa loro le condizioni per una vita dignitosa. Razzismo e crudeltà è far credere a persone disperate che per trovare benessere sia sufficiente imbarcarsi su una carretta, magari gestita dalla mafia. Razzismo e stupidità è negare che con le politiche di Maroni, auspicate oggi anche dal Presidente Napolitano, gli sbarchi, e soprattutto le tragedie, erano cessate", dichiara Pini. "Qui non c'è il Bengodi e quello è lo strumento per mandarli a morire. Oggi, nonostante i morti, c'è una ministra della disintegrazione che dice tranquillamente che vanno resi più agevoli questi viaggi. C'è un reato in questo Paese di favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Il procuratore di Agrigento ha aperto un fascicolo contro ignoti, mi auguro che ci iscriva la Kyenge", conclude Pini. Umberto Bossi, rispondendo a chi gli domanda se sia d'accordo con quegli esponenti della Lega che attribuiscono la responsabilità della tragedia di Lampedusa a Kyenge e Boldrini, dichiara: "Sbagliano tutti coloro che mandano messaggi che attirano la gente non solo Kyenge-Boldrini, è un problema della sinistra". "Bisogna stare attenti a non dare messaggi sbagliati, se no la gente arriva qui in massa", aggiunge. La legge Bossi-Fini "è perfetta, non va cambiata. E' l'unica piccola difesa rimasta al Paese", afferma poi replicando a chi gli domanda se la legge sull'immigrazione che porta la sua firma vada modificata. Il segretario della Lega, Roberto Maroni, sottolinea: "La tragedia di Lampedusa doveva essere evitata. Ma governo e Commissione europea non fanno nulla per impedire la partenza dei barconi". Per Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, le affermazioni di Pini sulla tragedia di Lampedusa sono "misere e inaccettabili dal punto di vista prima che politico, morale". Per il capogruppo di Sel alla Camera Gennaro Migliore ''non sono accettabili, in questo momento di dolore, sterili e indegne polemiche da parte di esponenti della Lega''. ''Dall'inizio della legislatura - aggiunge - abbiamo presentato proposte di legge per cambiare la Bossi-Fini, cambiare la legge sull'asilo, cambiare radicalmente le politiche sull'immigrazione e sulla cittadinanza. Ora più che mai è urgente affrontare leggi divenute improcrastinabili per poterci ancora definire un Paese civile".