Islamabad, 7 ott. (Adnkronos/Aki) - L'attivista pakistana Malala Yousafzai resta un obiettivo da colpire per i Talebani. Lo ha dichiarato il portavoce del gruppo pakistano, Shahidullah Shahid, in un'intervista alla 'Cnn' un anno dopo il tentato omicidio della studentessa di 16 anni, che il 9 ottobre del 2012 ha rischiato la vita per aver difeso il diritto all'istruzione femminile nel suo Paese. Considerando il fatto che continua la sua propaganda contro i Talebani, ha detto Shahid, Malala resta un obiettivo da colpire, se ci sarà la possibilità. Il miliziano ha però negato che la giovane fosse stata colpita per la sua campagna a favore dell'educazione femminile, spiegando piuttosto che era da eliminare come tutti coloro che si oppongono ai Talebani. Candidata al Premio Nobel per la Pace, Malala aveva scritto un diario in urdu per la Bbc sotto pseudonimo nel quale descriveva la vita sotto i Talebani nella Valle di Swat, dove dal 2009 avevano vietato alle bambine e alle ragazze di frequentare la scuola. Da Birmingham, dove risede dopo essere stata ricoverata per le ferite alla testa e al collo riportate nel tentato omicidio, Malala ha fondato un Fondo a lei intitolato a sostegno dell'istruzione femminile nel mondo.