Befera: "Meno evasione con tasse ridotte. Avanti con redditometro"
Roma, 7 ott. (Adnkronos/Ign) - Se ci fossero meno tasse "indubbiamente, ci sarebbe meno evasione da carenza di liquidità". E' quanto ha affermato il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera durante una intervista a Radio 24 condotta da Giovanni Minoli..
Befera, confermando quanto già detto dal viceministro dell’Economia Stefano Fassina lo scorso luglio, ha poi ammesso che "l'evasione da sopravvivenza puo' esistere, ma non so bene, non essendo io un evasore...".
Comunque, bisogna capire che "in Italia bisogna pagare le imposte" e "il fatto che l'evasore sia un parassita della società è un dato di fatto". "Siamo un bel Paese di evasori - ha aggiunto - speriamo di recuperare. Siamo un popolo in cui evasione fa ancora parte di una cultura e bisogna cambiarla. Bisogna insegnare agli italiani, specialmente alle nuove generazioni, che evedere non è furbizia". Da qui una battuta sul calciatore Lionel Messi che il numero uno dell’Agenzia delle Entrate considera "l'evasore ideale, magari fossero tutti così" visto che su 4 milioni di tasse contestate ne ha pagati 5.
Quanto alla lotta all'evasione internazionale, Befera assicura che si stanno facendo grossi passi in avanti. "Ci sono fatti concreti. C'è un movimento internazionale in cui l'Italia è protagonista. Stiamo cercando di riportare a casa i quattrini che sono all'estero nel tentativo di bloccare i paradisi fiscali". Certo, "bisogna trattare ma senza sconti particolari, bisogna che paghino tutte le imposte che devono pagare, forse bisogna smussare qualche angolo..." sostiene.
Nessuna marcia indietro infine sul redditometro, nonostante lo stesso direttore abbia detto che non si faranno tutti i 35mila controlli previsti per il 2013. "Abbiamo superato tutti i controlli con il Garante della Privacy, stiamo mettendo a punto le ultimissime particolarità" ha spiegato Befera precisando che il redditometro, "non misura chi è ricco ma quanto spendi in rapporto a quanto dichiari, le spese che sono state effettivamente sostenute da un cittadino, se questo rapporto è molto incoerente chiediamo chiarimenti".
