Roma, 8 ott. - (Adnkronos/Ign) - Aumenta ancora il peso delle tasse in Italia. Secondo quanto comunica l'Istat, nel nostro paese la pressione fiscale è salita nel secondo trimestre 2013 al 43,8%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel secondo trimestre 2011 era invece al 40,6%. Cala invece il rapporto Deficit/Pil, sceso nel primo semestre di quest'anno al 4,1%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto al 4,4% dello stesso periodo del 2012 Dal Conto economico trimestrale delle amministrazioni pubblica emerge inoltre che nel secondo trimestre 2013 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato pari all’1,0%, inferiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quello misurato nel corrispondente trimestre del 2012. Nel secondo trimestre 2013 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 4,7%, superiore di 0,9 punti percentuali rispetto a quella del secondo trimestre del 2012. Il saldo corrente è stato anch’esso positivo, con un’incidenza sul Pil dello 0,4% (0,2% nel secondo trimestre del 2012). Nel secondo trimestre 2013 il saldo primario (ovvero indebitamento al netto degli interessi passivi), è risultato positivo e pari a 18,11 miliardi di euro (era stato di 15,07 miliardi nel corrispondente trimestre del 2012). Lo comunica l'Istat segnalando che nei primi sei mesi del 2013, in termini di incidenza sul Pil il saldo primario positivo è stato pari allo 1,1% del Pil (1,2% nello stesso periodo del 2012). Migliora, restando al conto del secondo trimestre, il saldo primario (ovvero l'indebitamento dello Stato al netto degli interessi passivi): è risultato positivo e pari a 18,11 miliardi di euro (era stato di 15,07 miliardi nel corrispondente trimestre del 2012). Nei primi sei mesi del 2013, in termini di incidenza sul Pil il saldo primario positivo è stato pari allo 1,1% del Pil (1,2% nello stesso periodo del 2012).