Carceri, Napolitano alle Camere: "Dramma da affrontare subito"
Roma, 8 ott. (Adnkronos/Ign) - "'Messa alla prova' come pena principale", con la possibilità di iniziare "da subito un percorso di reinserimento"; "pene limitative della libertà personale 'non carcerarie'; riduzione dell'area applicativa della custodia cautelare in carcere". Sono i rimedi ipotizzabili per ridurre il sovraffollamento carcerario, indicati dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato alle Camere.
Il messaggio del capo dello Stato, anticipato durante la sua recente visita a Poggioreale e controfirmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, è stato recapitato al presidente del Senato, Pietro Grasso, e alla presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini.
"Se mi sono risolto a ricorrere" a un messaggio alle Camere "è per porre a voi con la massima determinazione e concretezza una questione scottante, da affrontare in tempi stretti nei suoi termini specifici e nella sua più complessiva valenza" afferma Napolitano.
In capo dello Stato sottolinea che per rispettare i termini indicati dalla Corte europea, il 28 maggio 2014, per superare il sovraffollamento carcerario, occorrono "rimedi straordinari" e "la prima misura su cui intendo richiamare l'attenzione del Parlamento è l'indulto", che dovrebbe essere accompagnato da "idonee misure, soprattutto amministrative, finalizzate all'effettivo reinserimento delle persone scarcerate, che dovrebbero essere concretamente accompagnate nel percorso di risocializzazione". Questo per "evitare il pericolo di una rilevante percentuale di ricaduta nel delitto da parte di condannati scarcerati".
Dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sulla "drammatica questione carceraria" italiana, un "fatto di eccezionale rilievo", "deriva il dovere urgente di far cessare il sovraffollamento carcerario rilevato dalla Corte di Strasburgo" avverte Napolitano.
Il Movimento 5 Stelle polemizza con il messaggio del Presidente della Repubblica. Mentre nell'Aula di Senato e Camera i due presidenti leggono le parole del Capo dello Stato, sui social network parte l'offensiva dei grillini. "È iniziata la lettura del messaggio di Napolitano alle Camere - scrive Riccardo Nuti su Fb - è il primo passo verso l'amnistia a Berlusconi con la scusa di risolvere il sovraffollamento delle carceri. La corruzione della politica? I furti che effettuano questi partiti da decenni? Un premier che mente alla Camera sulla nomina a Finmeccanica di De Gennaro? I partiti che derogano la Costituzione? Tutto meno importante per Napolitano", lamenta l'ex capogruppo M5S.
"Impacchettato il tutto facendo leva sui diritti umani nelle carceri italiane e scarse risorse economiche del Paese - accusa la collega Giulia Di Vita - Hai capito Napolitano?". Il Presidente invita a "depenalizzare alcuni reati. Napolitano manca di creatività". Per Carlo Sibilia, deputato campano, "non c'è che dire, il Presidente è sempre sul pezzo". A stretto giro Sibilia ironizza con un altro tweet sul messaggio inviato dal Capo dello Stato. "Napolitano alle Camere: "Tana libera tuttiiii!", scrive. Per Federica Dieni "si scrive sovraffollamento si legge amnistia". Mentre Sergio Battelli e Matteo Mantero domandano: "amnistia in arrivo!?! Ci sarà qualche collegamento con il pregiudicato!?!".
Mentre Boldrini legge il messaggio del Presidente, "l'improbabile presenza dell'onorevole Santanché in Aula - nota il deputato M5S Francesco D'Uva - e la sua espressione soddisfatta, fa capire abbastanza bene di cosa stiamo parlando e a me viene voglia di sbattermi la testa al muro". Giulia Grillo si dichiara "sconvolta" dal messaggio, Azzurra Cancellieri sotto "shock". Per Alessio Tacconi, oggi "Napolitano chiude il cerchio".
"Non solo amnistia ma anche indulto per salvare Berlusconi", accusa Dieni. Mentre Paolo Bernini chiede: "Non ricordo, chi è stato recentemente condannato?". Manlio Di Stefano va giù duro. "Napolitano - scrive su Fb - interviene a gamba tesa sulla vita del Parlamento. Chi avrà da salvare? Siamo alle barzellette. Questo governo e questo Presidente della Repubblica non agiscono mai sulle cause, sempre sulle conseguenze e sempre in malafede". Anche il profilo Twitter ufficiale del gruppo M5S di Montecitorio polemizza con un cinguettio: "Messaggio del Presidente della Repubblica controfirmato dal presidente del Consiglio. Senza precedenti".
