Carceri, M5S contro Napolitano: "Vuole salvare Berlusconi"
Roma, 8 ott. (Adnkronos/Ign) - Il messaggio di Napolitano alle Camere sull'emergenza carceri provoca subito la dura reazione del Movimento 5 Stelle. Mentre nell'Aula di Senato e Camera i due presidenti leggono le parole del Capo dello Stato, sui social network parte l'offensiva dei grillini. "È iniziata la lettura del messaggio di Napolitano alle Camere - scrive Riccardo Nuti su Fb - è il primo passo verso l'amnistia a Berlusconi con la scusa di risolvere il sovraffollamento delle carceri. La corruzione della politica? I furti che effettuano questi partiti da decenni? Un premier che mente alla Camera sulla nomina a Finmeccanica di De Gennaro? I partiti che derogano la Costituzione? Tutto meno importante per Napolitano", lamenta l'ex capogruppo M5S.
"Impacchettato il tutto facendo leva sui diritti umani nelle carceri italiane e scarse risorse economiche del Paese - accusa la collega Giulia Di Vita - Hai capito Napolitano?". Il Presidente invita a "depenalizzare alcuni reati. Napolitano manca di creatività". Per Carlo Sibilia, deputato campano, "non c'è che dire, il Presidente è sempre sul pezzo". A stretto giro Sibilia ironizza con un altro tweet sul messaggio inviato dal Capo dello Stato. "Napolitano alle Camere: "Tana libera tuttiiii!", scrive. Per Federica Dieni "si scrive sovraffollamento si legge amnistia". Mentre Sergio Battelli e Matteo Mantero domandano: "amnistia in arrivo!?! Ci sarà qualche collegamento con il pregiudicato!?!".
Pd e Scelta Civica aprono invece all'appello del capo dello Stato. "Il Presidente della Repubblica rimette davanti agli occhi di tutti noi la fotografia completa della drammatica situazione delle carceri. Tutto il Parlamento dovrebbe sentirsi umiliato per non aver posto finora i rimedi di propria competenza" afferma il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda. "Le Camere - aggiunge Zanda - esamineranno con rispetto e attenzione la lettera del Capo dello Stato nella quale vengono ricordate cifre spaventose: la capienza regolamentare delle carceri italiane è di 47.615, i detenuti sono 64.758. E' il numero più alto registrato nella storia della Repubblica. La situazione è terribile, disumana. Ed è solo l'aspetto più crudele della malagiustizia nel nostro Paese". Continua il capogruppo democratico: "Le misure tampone possono essere diverse, ma se si vuole intervenire con risultati permanenti serve una riforma strutturale della giustizia: dalla depenalizzazione dei reati minori, alla revisione delle norme di custodia cautelare, allo smaltimento rapido dell'arretrato".
Sulla stessa linea il senatore Andrea Olivero, membro del Comitato di presidenza di Scelta Civica. "L'invito di Giorgio Napolitano è quello di porre fine senza indugio alle violazioni contestate dalla Corte di Strasburgo. Dobbiamo affrontare l'emergenza, anche con rimedi straordinari. Come Scelta Civica ci siamo già da tempo mossi in direzione di provvedimenti di clemenza, che in questo caso divengono anche atti minimi per ripristinare diritti umani fondamentali violati".
Dal Pdl, anche il senatore Altero Matteoli invita a raccogliere "il monito del presidente della Repubblica" varando "al più presto l'indulto, l'amnistia e i provvedimenti conseguenti. Una grande e forte democrazia, come la nostra, dimostra di essere tale se è capace anche di essere clemente con chi ha sbagliato offrendogli una possibilità".
