Governo, Alfano con i ministri Pdl: ''Siamo le sentinelle antitasse''
Roma, 9 ott. (Adnkronos) - "Siamo stati e continueremo a essere sentinelle antitasse". Lo ha affermato il vicepremier e ministro dell'Interno Angelino Alfano, nel corso della conferenza stampa con gli altri ministri del Pdl.
"Siamo quelli che hanno impedito l'aumento dell'Imu - ha aggiunto - e su questa strada riteniamo che non si debba tornare indietro". "La nostra funzione all'interno del governo", ha spiegato Alfano, è quella "di ministri che intendono realizzare, nei limiti di quanto è possibile in un governo di grande coalizione, gli altri punti programmatici che hanno visto noi tutti impegnati durante la campagna elettorale". "Abbiamo centrato importantissimi risultati e abbiamo idee per la legge di stabilità, abbiamo idee su come si debba affrontare la delicatissima crisi che il nostro Paese sta vivendo e le sottoporremo al Consiglio dei ministri", ha affermato il vicepremier e ministro dell'Interno. Quindi Alfano ha ribadito la linea di un "movimento politico che si batte per non far aumentare le tasse e per farle diminuire dove è possibile".
Quanto al ''capitolo giustizia. Il monito di ieri di Napolitano ha raccolto grandi consensi - ha detto Alfano -. Noi saremo il motore vero per una riforma della giustizia che trovi punti di intesa in Parlamento tra centrodestra e centrosinistra''. Su amnistia e indulto, ha poi aggiunto, "inviterei il Partito democratico, anche per una serenità di giudizio del popolo nei confronti del Partito democratico, a non trasformare tutto, anche le questioni che riguardano il dramma delle carceri, in un referendum su Berlusconi".
Le prospettive del Pdl? "Tutto il nostro programma lo realizzeremo con il nostro governo - ha proseguito il vicepremier -. Il nostro futuro, la nostra prospettiva non sono le larghe intese ma un largo successo, la nostra prospettiva non è un piccolo centro ma un grande centrodestra, occorre unire tutti i moderati che sono alternativi alla sinistra, con al centro un grande forza politica, la nostra".
In conferenza stampa c'è stato anche un botta e risposta tra Alfano e Sandro Bondi secondo il quale "senza alcun cenno ad una necessaria riforma della giustizia e al dramma che riguarda non solo il presidente Berlusconi e il nostro partito ma il futuro stesso della nostra democrazia, la conferenza stampa rischia di apparire incomprensibile e perfino paradossale". La conferenza stampa dei ministri del Pdl "ha lo scopo di affermare che ha avuto un senso stare in questo governo, perché abbiamo realizzato obiettivi importanti, altri ci prefiggiamo di realizzarli coerentemente con il programma del Popolo della libertà", ha detto Alfano.
Cosa ne pensa della richiesta dei 'lealisti' di azzerare gli incarichi del Pdl? ''Non voglio alimentare polemiche, ritengo che tutti debbano abbassare i toni delle dichiarazioni'', ha replicato il vicepremier il quale ha tenuto a precisare che ''con Berlusconi c'è un vincolo affettivo che non è mai venuto meno''.
Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha spiegato perché "vogliamo continuare a lavorare nel governo Letta". Siamo "fortemente alternativi al centrosinistra, ma oggi più che mai" vogliamo "lavorare insieme per il bene del nostro Paese. Credo che questa sia la sfida che ci è chiesta, altre cose non le capirebbero i cittadini, altrimenti la distanza tra i cittadini e la politica, compresi i nostri elettori e il nostro partito, sarebbe così abissale che non avremmo più speranza di poter pensare a un grande Paese".
E' intervenuta anche il ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo: ''Abbiamo votato la fiducia al governo Letta perché credo che la stabilità sia un valore''.
