Alitalia, l'Enac: "E' in sofferenza" Sindacati in pressing sul governo
Roma, 10 ott. - (Adnkronos/Ign) - L'ipotesi di un commissariamento di Alitalia è inaccettabile e, per questo, il sindacato è pronto ad avviare una fase di mobilitazione straordinaria dei lavoratori a difesa della compagnia e del trasporto aereo. A scendere in campo sono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti, all'indomani dell'incontro avuto ieri con l'azienda che ''ha confermato la gravità della situazione che vede la compagnia sull'orlo del fallimento''. Per le quattro sigle sindacali, ''il costante risultato, estremamente negativo, della gestione della nuova Alitalia Cai, unito all'azzeramento della cassa, impone una ricapitalizzazione ed una immediata iniezione di finanza per garantire la continuità aziendale''.
''L’azienda non è autosufficiente. Il drappello diviso degli azionisti ha mostrato tutta la inadeguatezza nella gestione dell’azienda. Non sono in grado - affermano i sindacati - di garantire la continuità aziendale. I sacrifici enormi del lavoro, il conto salatissimo a carico di lavoratrici e lavoratori Alitalia e degli italiani tutti, rischia di essere del tutto inutile. Le enormi contraddizioni imposte dal 'piano fenice', l'assenza di risorse economiche unita alla incompetenza gestionale hanno portato la compagnia esattamente nelle stesse condizioni del 2008! Serve un'iniezione di capitale di 500 milioni, mentre nel Paese va in scena la replica del teatrino italico, con dichiarazioni ridicole di incapaci esponenti del governo, complici come i predecessori, del dissesto aziendale e dell'intero sistema del trasporto aereo italiano''.
''Si rischia - avvertono ancora i sindacati - di vivere un collasso dalle conseguenze drammatiche, capace di cancellare con effetto domino migliaia di posti di lavoro in tutto il settore. Senza Alitalia non c’è industria del trasporto aereo italiana. Lavoratrici e lavoratori di Alitalia, del trasporto aereo in genere e il sindacato confederale dei trasporti, sono chiamati a difendere con ogni mezzo la compagnia di riferimento italiana ed il sistema aereo del Paese. Per questo- proseguono i sindacati - è inaccettabile qualunque ipotesi di commissariamento e di procedure concorsuali. Per questo è necessario contrapporsi con forza a questa idea distruttiva. Il governo deve garantire la continuità aziendale non c’è altra strada''.
Sulla base delle informazioni acquisite nell'incontro con i vertici dell'aviolinea, l'Enac ha riferito che Alitalia versa in ''una condizione di complessiva sofferenza economico-finanziaria che rende necessaria l’analisi delle condizioni previste dal Regolamento Comunitario n. 1008 del 2008'', relativo al rilascio della licenza di volo.
Si stanno valutando, ha riferito il presidente dell'Enac Vito Riggio, "gli indici di regolarità e al momento sono buoni anche se la situazione è difficile, ma non ci sono i sintomi" che la compagnia si fermi. "Dobbiamo valutare se sanno far fronte ai loro impegni", ha sottolineato Riggio.
"Bisogna guardare - ha proseguito - gli effetti sui passeggeri che devono volare in sicurezza e regolarità. Si apre una fase critica che stiamo seguendo. C'è molto chiacchierificio, io spero che si mantenga un buono standard. Sarebbe molto brutto per l'immagine del paese sia che il 50% del traffico aereo, attualmente gestito da Alitalia, andasse in mani straniere, sia che si procedesse ad una sospensione della licenza. La questione è talmente delicata da essere da 5 giorni sul tavolo del governo".
