L. stabilità, Letta: misure per ridurre debito
Roma, 11 ott. (Adnkronos/Ign) - La legge di stabilità sarà un provvedimento "rigoroso" che, tra l'altro, andrà nella direzione di assicurare la riduzione del debito pubblico. Lo ha sottolineato il premier Enrico Letta nel corso degli incontri avuti questa mattina a palazzo Chigi (Alleanza cooperative, Confapi e Ania) nell'ambito del lavoro utile alla definizione della legge di stabilità.
Il presidente del Consiglio, spiegano fonti di palazzo Chigi, ha ribadito che il cuore della legge di stabilità sarà la riduzione del costo del lavoro e la necessità di sostenere gli investimenti e l'occupazione, ha spiegato che il provvedimento sarà "rigoroso" e quindi confermerà l'impegno di rispettare il tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil e andrà anche nella direzione della riduzione del debito pubblico.
Non solo le parti sociali. Nell'ambito delle consultazioni Letta ha svolto un giro di incontri con i partiti che sostengono il suo governo. Il premier, dopo aver incontrato ieri i capigruppo di Scelta Civica, Gianluca Susta e Lorenzo Dellai, ha visto oggi, in separati incontri, i capigruppo del Pdl Renato Schifani e Renato Brunetta e poi il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda con la vicepresidente del gruppo Dem di Montecitorio, Paola De Micheli.
Opinione del presidente del Consiglio è che le riforme, in genere, vanno realizzate "discutendo con tutte le forze politiche, non soltanto quelle che sostengono il governo, a partire dalla legge elettorale", che "è di tutti e non può essere fatta con dei blitz, ma deve essere fatta in una logica consensuale. E soprattutto deve essere fatta, perchè non c'è più tempo, la pazienza dei nostri concittadini è assolutamente finita".
