Londra, 28 ott. (Adnkronos) - E' di tre morti e due dispersi il bilancio della tempesta San Giuda, che continua a imperversare in Gran Bretagna, Olanda e Francia settentrionale. Oltre alle vittime confermate - un uomo di 50 anni e una ragazza di 17 in Gran Bretagna e una donna in Olanda - ci sono due persone, un ragazzo di 17 anni britannico e una donna francese di 50, che si considerano dispersi in mare. E mentre la tempesta si sta spostando verso la Scandinavia, l'allarme è scattato anche in Svezia e Danimarca. Tutte e tre le vittime sono state provocate dalla caduta di un albero. La ragazza di 17 anni è stata uccisa, mentre era a letto, da un albero caduto sulla sua casa a Hever nel Kent, mentre l'uomo è morto nella sua auto schiacciata da un altro albero mentre stava andando al lavoro a Watford. 270mila abitazioni sono rimaste senza energia elettrica mentre milioni di pendolari sono rimasti a terra dopo la soppressione di 40 linee ferroviarie a rischio. Centinaia gli alberi abbattuti dal vento che soffia a raffiche di 160 km/h. Sospesi i voli dell'aeroporto di Heathrow. Le compagnie elettriche hanno avvisato gli utenti del rischio di blackout e sono stati sospesi a partire da questo pomeriggio i collegamenti ferroviari. Sono rimasti a terra anche i traghetti, mentre si prevede che in Danimarca possano essere chiuso il ponte Storebaelt che collega le due isole danesi Zelanda (in cui e' ricompresa la capitale della Copenaghen) e Fionia. Anomala la formazione della tempesta, che si è fatta sentire anche a Downing Street provocando la caduta di una gru che si è schiantata sul tetto del Cabinet Office. Il nome di San Giuda le è stato dato in quanto coincide con la festa del santo patrono delle cause disperate: secondo il Centro meteo britannico, generalmente le tempeste chi si formano sull'Atlantico arrivano poi sulle coste britanniche già in fase di attenuazione, in questa occasione invece si sta verificando un rafforzamento delle condizioni estreme proprio nell'attraversamento del suolo inglese. Domenica scorsa, 27 ottobre, il primo ministro David Cameron aveva presieduto una riunione tra l'Agenzia per l'ambiente, meteorologi e i dipartimenti governativi per discutere di piani di emergenza per l'impatto della tempesta.