Grillo attacca Letta: ''Dice balle, è l'esecutivo che crea instabilità''
Roma, 29 ott. (Adnkronos/Ign) - "Ma sono loro, questi signori, a creare l'instabilità. E' il governo, è Letta che va in televisione a dire balle" spiegando che "c'è un lumicino in fondo alla crisi, ma sono tutte balle". Beppe Grillo torna all'attacco, arrivando a Montecitorio per un incontro con i deputati M5S, dopo quello di lunedì con i senatori.
"Questo è un Paese tenuto in piedi da balle, siamo già sotto l'acqua. Ci vogliono convincere che c'è il lumicino, la ripresina, è una presa in giro, i dati non sono questi - insiste il leader M5S - Siamo davanti a balle economiche, balle di ministri che vanno in tv, balle di Letta che va a dire cose che non sono vere in tv. La tv è una delle responsabili di tutto questo''.
Poi, rispondendo alle domande dei cronisti sulla decisione che dovrà assumere la Giunta per il Regolamento del Senato, ribadisce: "Noi siamo per il voto palese, assolutamente sì, questa cosa qui" del voto segreto "è una vergogna". "L'ipotesi che possiamo fare una cosa diversa da quella che diciamo - aggiunge - è da loro, non da noi. Per loro è standard dire una cosa e farne un'altra".
Il leader M5S ribadisce anche che "bisogna andare il prima possibile a elezioni. Noi chiederemo agli italiani se si vogliono liberare, una volta per tutte, di questa classe politica", perché "questi devono sparire, hanno distrutto l'Italia". "In sei anni - rimarca - non sono riusciti a modificare la legge elettorale" e ora vogliono fare "il super Porcellum" per tenere fuori il M5S.
Grillo parla anche di Rai. "Per me - dice - si può privatizzare, però prima serve una legge sul conflitto di interessi, servono dei paletti".
Il leader del Movimento è stato assalito da cronisti, fotografi e telecamere. Poi, poco prima di entrare alla Camera, è stato intercettato da Annarella, la vecchina che semina il panico davanti a Montecitorio con i suoi attacchi indiscriminati al politico di turno. Questa volta ne aveva anche per Grillo. "A buffo', te ne devi anna''', gli ha gridato in romanesco.
