Fiat aggiorna al ribasso gli obiettivi 2013 Utili in aumento grazie a Chrysler
Torino, 30 ott. - (Adnkronos/Ign) - Il gruppo Fiat aggiorna al ribasso i target 2013. In particolare, come si legge nella relazione trimestrale, i ricavi sono pari a circa 88 miliardi di euro (da un intervallo tra 88 e 92 miliardi di euro, corrispondente ad un intervallo tra 84 e 88 miliardi di euro a cambi correnti), l'utile della gestione ordinaria tra i 3,5 e 3,8 miliardi di euro (da un intervallo tra 4,0 e 4,5 miliardi di euro, corrispondente ad un intervallo tra 3,7 e 4,2 miliardi di euro a cambi correnti).
L' utile netto è aggiornato tra 0,9 e 1,2 miliardi di euro (da un intervallo tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, corrispondente ad un intervallo tra 1 e 1,3 miliardi di euro a cambi correnti); indebitamento netto industriale nell'intervallo tra 7 e 7,5 miliardi di euro (da circa 7 miliardi di euro, che non includevano circa 0,2 miliardi di euro di impatto negativo dovuto agli investimenti in partecipazioni del terzo trimestre al netto dell'effetto cambi).
L'utile netto del Lingotto nel terzo trimestre 2013 è stato di 189 milioni di euro, in crescita rispetto ai 171 milioni di euro registrati nel terzo trimestre 2012 ma comunque al di sotto delle aspettative.
L'indebitamento netto industriale è aumentato a 8,3 miliardi di euro (6,7 miliardi di euro alla fine del secondo trimestre) e, al netto degli investimenti in partecipazioni, riflette un assorbimento di cassa stagionale in linea con il terzo trimestre 2012. La liquidità disponibile complessiva è pari a 20,1 miliardi di euro, in diminuzione di 0,8 miliardi di euro rispetto alla fine del secondo trimestre, un calo dovuto in pari misura all'assorbimento di cassa derivante dalla gestione operativa, al netto delle nuove fonti di finanziamento attivate nel trimestre e ad effetti negativi derivanti dall'andamento dei cambi di conversione.
Nel terzo trimestre 2013 il gruppo Fiat ha registrato ricavi per 20,7 mld in crescita dell'1,4% in termini nominali ma dell'8% se misurati a cambi costanti, e un risultato della gestione ordinaria a 816 mln di euro, in calo rispetto rispetto ai 901 milioni di euro del terzo trimestre 2012, essenzialmente per l'impatto sfavorevole dei cambi di conversione, pari a 80 milioni di euro, a cambi costanti il risultato è in linea con quello dello stesso periodo del 2012.
I segni positivi per il Lingotto vengono dagli Stati Uniti, grazie ai conti della Chrysler che conferma per l'anno in corso i target 2013. In particolare, conferma ricavi compresi tra 72 e i 75 miliardi di dollari, un risultato operativo modificato di tra i 3,3 -3,8 miliardi di dollari, un utile netto tra i 1,7 - 2,2 miliardi di dollari, il free cash flow, il flusso di cassa operativo , sara' di almeno 1 mld mentre le consegne globali si attesteranno a circa 2,6 mln.
I ricavi netti del gruppo Chrysler nel terzo trimestre 2013 sono saliti a 17,6 miliardi di dollari (+13,5% rispetto al terzo trimestre 2012). Il flusso di cassa operativo (free cash flow) per il terzo trimestre è stato negativo per 343 milioni di dollari. Al 30 settembre 2013 le disponibilità e mezzi equivalenti ammontano a 11,5 miliardi di dollari, in calo rispetto a 11,9 miliardi di dollari al 30 giugno 2013 e al 30 settembre 2012.
Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre del 2013 con un utile netto di 464 milioni di dollari, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo 2012. Il risultato operativo modificato per il trimestre e' salito a 862 milioni di dollari rispetto ai 706 milioni di dollari del terzo trimestre 2012.
I veicoli consegnati a livello mondiale da Chrysler nel terzo trimestre 2013 sono stati 593.000 rispetto a 559.000 nello stesso periodo del 2012 (+6%). Nel trimestre, le vendite a livello globale hanno raggiunto le 603.000 unità, un aumento dell'8%, trainato principalmente da un incremento del 16% delle vendite al dettaglio in Usa.
La quota di mercato negli Stati Uniti si è attestata all'11,2 % per il trimestre rispetto all'11,3% dello stesso periodo del 2012. In Canada la quota è rimasta stabile rispetto all'anno precedente al 14,3%.
