New York, 2 nov. (Adnkronos/Ign) - Non è solo la National Security Agency statunitense a spiare le comunicazioni telefoniche e internet di centinaia di milioni di persone. Anche i servizi di intelligence di Germania, Francia, Spagna e Svezia negli ultimi cinque anni hanno sviluppato metodi di sorveglianza di massa del traffico internet e telefonico, in stretta collaborazione con il Government Communications Headquarters (Gchq), l'agenzia britannica per lo spionaggio e il controspionaggio elettronico. Lo scrive il Guardian, che rivela il contenuto di nuovi documenti ottenuti dalla talpa del caso Datagate, Edward Snowden. La sorveglianza di una mole così vasta di dati verrebbe condotta attraverso intercettazioni dirette dei cavi in fibra ottica sui quali viaggiano le comunicazioni e con lo sviluppo di rapporti segreti con le compagnie di telecomunicazioni, sostiene il quotidiano britannico. I documenti top secret ricevuti da Snowden rivelano anche che il Gchq ha agito da consulente nei confronti degli alleati europei, consigliando loro i metodi più efficaci per aggirare le leggi nazionali che limitano il potere di sorveglianza delle agenzie di intelligence. I documenti, quindi, confermerebbero in parte quanto sostenuto dai responsabili dell'intelligence Usa in risposta alle reazioni indignate di Germania, Francia e Spagna dopo le rivelazioni di Snowden. La sorveglianza di massa, hanno insistito gli americani, era condotta dalle agenzie di intelligence dei Paesi interessati e condivisa con gli Stati Uniti. Tra gli alleati europei dell'agenzia britannica per lo spionaggio e il controspionaggio elettronico, i "peggiori" sembrano essere gli italiani. Secondo Il Gchq, l'intelligence italiana "è divisa e incapace/non disposta a collaborare al proprio interno" . Sei mesi dopo la stesura del rapporto, in una nota l'agenzia britannica sottolineava di essere "in attesa di una risposta dall'Aisi riguardo a una recente proposta di collaborazione, gli italiani sembravano interessati, ma gli ostacoli legislativi potrebbero impedirgli di impegnarsi". Intanto, la Russia fa sapere che Edward Snowden è libero di collaborare con le autorità tedesche. "Il governo russo non pone problemi - fa sapere Mosca - il Cremlino ritiene che l'ex agente dei servizi segreti americani è libero di cooperare con le autorità di polizia tedesche nel caso delle intercettazioni telefoniche della cancelliera Angela Merkel". Perché "la Germania è un Paese amico con cui, sempre che sia possibile, vogliamo facilitare la collaborazione". Affermazioni che arrivano all'indomani dell'incontro a Mosca tra la 'talpa' della Nsa che ha ottenuto asilo in Russia e il deputato dei Verdi tedeschi Hans Christian Stroebele, al quale ha detto di essere disposto a testimoniare in Germania sulle attività di spionaggio degli Stati Uniti se gli sarà garantita la sicurezza. L'ex funzionario dell'Nsa, chiarisce il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dal quotidiano 'Kommersant', sta rispettando la condizione posta dal presidente Putin di non fare nulla che provochi un danno agli Stati Uniti e che le ultime rivelazioni sullo spionaggio a danno della cancelliera tedesca sono contenute in documenti che lui ha consegnato prima del suo arrivo a Mosca, nel giugno scorso. Germania e Brasile hanno presentato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione nella quale sollecitano una maggiore protezione del diritto alla privacy per i cittadini. La bozza, che sarà discussa da una commissione dell'Assemblea che si occupa di diritti umani, chiede di mettere fine a pratiche eccessive di sorveglianza elettronica, sottolineando che la raccolta illegale di dati personali "rappresenta un atto altamente intrusivo". Inoltre, il testo messo a punto da Germania e Brasile - due dei Paesi più irritati con gli Stati Uniti per le attività di spionaggio condotte dall'Nsa, secondo le rivelazioni di Snowden - chiede all'Onu di dichiarare di essere "profondamente preoccupata per le violazioni dei diritti umani e per gli abusi che possono derivare dalla sorveglianza delle comunicazioni".