Nucleare in Iran, Khamenei: "Non sono ottimista sui negoziati". Poi attacca Israele
Teheran, 3 nov. (Adnkronos/Xinhua/Ign) - Pur sostenendo i tentativi del presidente Hassan Rouhani, l'Ayatollah Ali Khamenei si dice "non ottimista riguardo ai negoziati sul nucleare". "Ma -ha aggiunto la Guida Suprema iraniana secondo quanto riportato dall'agenzia Irna- con l'aiuto di Dio non subiremo perdite nei negoziati e sarà un'esperienza che aumenterà le capacità mentali della nostra nazione". Khamenei, parlando agli studenti alla vigilia del 34mo anniversario dell'assalto e della presa di ostaggi nell'ambasciata degli Stati Uniti a Teheran, ha detto che "nessuno deve pensare che i nostri negoziatori (sul nucleare, ndr) siano in cerca di compromessi". La loro, ha specificato, "è una missione difficile e nessuno deve indebolire la loro posizione".
Poi il nuovo e duro affondo contro Israele dopo un periodo di 'tregua' inaugurato con l'elezione del moderato Hassan Rohani. La guida spirituale iraniana ha tuonato: "Gli americani devono tenere conto dei sionisti (nei negoziati nucleari con l'Iran), ma noi abbiamo detto dal primo giorno che il regime sionista è illegittimo e bastardo".
Tuttavia, Khamenei per quanto riguarda i negoziati sul nucleare si schiera a fianco di Rohani. "La squadra di negoziatori ha davanti a sé una missione difficile e nessuno dovrebbe comprometterne il lavoro o denigrarlo come un cedimento", ha detto la Guida Suprema iraniana, secondo quanto riportato dall'agenzia Isna. Gli sforzi diplomatici di Rouhani sono stati ripetutatemnte criticati dagli ambienti iraniani più conservatori che li hanno bollati come una resa agli Stati Uniti e ai loro alleati occidentali.
