Roma, 3 nov. (Adnkronos/Ign) - L'unità anfibia 'San Marco' della Marina militare ha localizzato questa mattina nel canale di Sicilia, a sud dell'isola di Lampedusa, una imbarcazione di circa 12 metri con a bordo 200 migranti: 158 uomini, 21 donne e 21 minori. "Constatate le precarie condizioni di sicurezza ed il pericolo per la vita del personale imbarcato", riferisce una nota dello stato maggiore della Marina, il comandante dell'unità anfibia 'San Marco' ha dichiarato la situazione di emergenza. Le operazioni di recupero dei migranti sono state ultimate, in attesa dell'indicazioe del porto siciliano di destinazione. Intanto, Salvatore Iacolino, europarlamentare del Ppe, lamenta una situazione di stallo. "A un mese dalla strage di Lampedusa, la Commissione Europea e gli Stati membri non hanno messo in campo azioni concrete per fronteggiare l'emergenza, tutt'altro che conclusa, degli sbarchi nel canale di Sicilia", ha detto Iacolino che oggi pomeriggio a Castronovo, in provincia di Palermo, parteciperà a una messa in suffragio delle vittime di Lampedusa. "Eccetto la Slovenia, che sta collaborando con l'Italia nell'operazione 'Mare Nostrum' - ha sottolineato ancora Iacolino - il salvataggio e l'accoglienza dei migranti è tutto sulle spalle degli Stati membri rivieraschi. La task force formata da Commissione Europea, Europol, Frontex, Servizio per l'azione esterna della Ue esiste solo sulla carta". Denuncia l'europarlamentare del Ppe: "Mancano infatti mezzi, energie e risorse economiche. Così come è stata finora disattesa la risoluzione congiunta approvata dal Parlamento europeo in materia di immigrazione. La politica degli annunci deve lasciare spazio ai fatti, altrimenti un pezzo d'Europa sarà sempre più lontana dal popolo europeo".