Milano, 4 nov. (Adnkronos Salute/Ign) - Indifferenti o 'freddini' davanti a un quadro o a una scultura? Un modo per iniziare ad apprezzare l'arte ci sarebbe: basta una mini-scarica elettrica al cervello e il senso estetico si accende. Suona più o meno così la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di scienziati dell'università di Milano-Bicocca, pubblicato sulla rivista 'Social Cognitive and Affective Neuroscience'. La ricerca ha coinvolto 24 giovani dai 19 ai 28 anni, divisi in due gruppi. Il primo ha eseguito l'esperimento vero e proprio, il secondo un compito di controllo. Il primo, dopo aver osservato al computer 70 immagini astratte (quadri astratti e schizzi) e 80 figurative (quadri realisti, quadri impressionisti e post impressionisti, fotografie di paesaggi rurali e urbani), ha espresso l'apprezzamento di ciascuna figura su una scala da 0 a 100. Successivamente, a tutti i componenti del gruppo è stata applicata una neuro-stimolazione con corrente a bassa intensità tDcs (Transcranial direct current stimulation) alla corteccia dorso laterale prefrontale sinistra, attraverso piccoli elettrodi: in una sessione la stimolazione era vera, in un'altra era finta (placebo). Dopo la neuro-stimolazione i partecipanti hanno guardato ancora le immagini, esprimendo di nuovo il proprio gradimento. In seguito alla stimolazione vera, questo gradimento per le immagini figurative aumentava del 3% mentre rimaneva invariato quello dei quadri astratti. Nessun cambiamento si registrava invece dopo la stimolazione placebo. Il secondo gruppo (campione controllo) ha guardato le stesse immagini, ma il loro compito è stato quello di esprimere un giudizio sui colori di quadri e fotografie: in questo caso, dopo la stimolazione elettrica vera non sono state rilevate differenze di giudizio. Il lavoro - un esperimento di neuro-estetica, branca delle neuroscienze che studia le basi neurologiche dell'apprezzamento estetico - è coordinato da Zaira Cattaneo, ricercatrice di psicobiologia e psicologia fisiologica al Dipartimento di psicologia della Bicocca e al Brain Connectivity Center-Irccs Mondino di Pavia, con il contributo di Carlotta Lega, dottoranda in psicologia alla Bicocca, Albert Flexas, Enric Munar, Camilo J. Cela-Conde dell'università delle Isole Baleari e di Marcos Nadal dell'università di Vienna. "Nel nostro studio, per la prima volta - commenta Cattaneo - abbiamo dimostrato che l'innalzamento della eccitabilità della corteccia prefrontale sinistra tramite la tecnica tDcs induce un aumento nell'apprezzamento estetico di opere d'arte figurative ma non astratte. Abbiamo utilizzato la stimolazione cerebrale per studiare cosa accade nel nostro cervello quando osserviamo qualcosa di bello, che si tratti di un'opera d'arte o di un paesaggio". Questo lavoro - spiegano dalla Bicocca - apre prospettive di conoscenza su come il piacere estetico, che si accompagna alla contemplazione di cose belle, possa aiutare nel trattamento di pazienti (per esempio depressi) che sembrano non riuscire a trarre piacere da ciò che vivono e da ciò che vedono.