Roma, 4 nov. - (Adnkronos) - Si infittisce il giallo sulla morte di Simona Riso , la 28enne morta mercoledì scorso 30 ottobre al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Roma. Al vaglio degli investigatori l'ipotesi che la giovane sia precipitata nel cortile, cadendo, per cause ancora da accertare, dalla sommità del palazzetto dove abitava. L'ipotesi di un possibile suicidio di Simona Riso torna in auge dopo il sopralluogo avvenuto stamane nel luogo dove e' stata trovata. Di certo non c'e' nulla e l'impegno degli investigatori dovra' essere massimo per dimostrare se dopo l'ipotesi di un omicidio volontario ci sia anche quella della morte precipitando dall'alto del palazzetto dove la vittima abitava. Ad accompagnare nel sopralluogo il pubblico ministero Attilio Pisani sono stati i carabinieri e anche il medico legale. Gli elementi raccolti hanno quindi fatto pensare alla morte dovuta alla caduta dalla sommita' dell'edificio. Il problema e' dimostrare se sia stata la donna a lanciarsi nel vuoto o se qualcuno l'abbia spinta. Per trovare una soluzione vengono prese in considerazione anche le lesioni che la Riso ha sul corpo, lesioni che gli investigatori giustificano in caso prevalga la tesi della caduta dall'alto di uno strisciamento del corpo su alcuni alberi che si trovano nel cortile. L'inchiesta ufficiale, affidata al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e al pubblico ministero Attilio Pisani, ha comunque ancora bisogno di approfondimenti nei suoi diversi aspetti. E' per questo che stamattina il magistrato è intanto andato a fare un sopralluogo dove la donna è stata trovata in gravissime condizioni per poi morire poco tempo dopo in ospedale. Oltre al cortile le ispezioni hanno riguardato anche l'appartamento dove la ragazza abitava con tre persone, tra le quali suo cugino. Queste ultime e alcuni vicini, che già hanno fatto dichiarazioni a organi di informazione nei giorni scorsi, saranno ascoltati nelle prossime ore. I controlli che devono fare gli investigatori dovranno stabilire tra l'altro, considerata valida l'ipotesi di omicidio, dove il fatto sia avvenuto.