Fumetti, la crisi non ferma 'Topolino'. E ora arriva anche 'Top Cruise'
Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - A 'Topolino' la realtà non sfugge mai. Il segreto è, però, che la fotografa a modo suo. Un evento di cronaca alleggerito. Una moda del momento raccontata con spassosa irriverenza. Una tendenza sociale, non proprio edificante, tinteggiata con l'ironia leggera che induce a riflessioni soffici ma penetranti. Infine, un nome 'giocosamente modificato', come è il caso di Top Cruise, l'eroe della storia fresca di edicola (Darkenblot 2.0), che sconfigge Darkenblot con la sua intelligenza e il suo spirito di osservazione. Un Top Cruise che, in un intrigante scambio di ruoli, è l'attore che interpreta Topolino. Un personaggio 'in carne e ossa' ma anche il titolo di un fumetto vecchio oltre mezzo secolo, che non è mai rimasto indietro e che mescola fantasia e attualità con spensierata sagacia reggendo bene la crisi economica. E non a caso, visto che, come spiega all'Adnkronos il direttore Valentina De Poli, "la contaminazione da parte di tutto ciò che viene dal mondo reale c'è sempre stata ed è sempre stato un ingrediente indispensabile nella narrazione delle storie" che ha legato a questo fumetto adulti e ragazzi. Un tratto essenziale, quindi, che 'Topolino' mantiene anche ora che dalla Walt Disney Company Italia è passato alla Panini (casa editrice del fumetto dal 30 settembre scorso, ndr).
Dietro queste capacità ci sono, naturalmente, tante competenze: "La storia di Topolino non è facile - spiega il direttore - Comporta 30 tavole, dialoghi, disegni, inquadrature che nulla hanno da invidiare a quel che viene proposto dalla televisione e dal cinema. Anche la costruzione della storia non è superficiale, come si potrebbe credere, perchè è realizzata da veri autori. Abbiamo una squadra costituita da circa 20 soggettisti, oltre ai disegnatori che, invece, sono un'ottantina. Il disegno è certamente fondamentale, ma anche la scrittura è importantissima. Questo è un mestiere che ha delle regole precise. Oltre a queste, però, entrano in gioco anche le esperienze di ogni singolo autore e le sue contaminazioni. Ci sono autori che si occupano di cinema, altri di televisione, di cartoni, di sit com e di film. Nulla - rimarca De Poli - proprio nulla viene lasciato al caso nella scrittura".
E si vede. Le storie 'volano' sulla realtà con eleganza e spirito critico, la sfiorano, la mettono alla berlina o lanciano segnali estemporanei di recenti spunti evolutivi. "Con il mio apparecchio postelefonico si potrà sentire la fine di ogni telefonata! Pochi preziosissimi istanti per scoprire cosa pensano gli altri di noi', dice Paperone ad Archimede in 'Zio Paperone e l'apparecchio postelefonico'. Una storia che, poche pagine dopo, riserva un'altra chicca. "Ho un problema con un milione di piccioni! Disturbano! Sporcano! Fissano tutti con quegli occhietti inquietanti...e le elezioni sono vicine", dice il sindaco a Paperone che subito lo consiglia: "Potreste anche ammaestrarli e impiegarli nella vostra amministrazione! Pensate! Preziosa manodopera che lavora per un pugno di briciole!".
E ancora. "...se crediamo in noi stessi possiamo provare a cambiare ciò che sembra già segnato'...'scatenando una potente magia antica che tutti portiamo dentro...', dice Paperino alla draghessa, Lady Emereld, in 'Wizards Mickey. Il vessillo ancestrale'. Un piccolo 'volo' per nutrire di fiducia e, chissà, forse anche per non restare indietro neppure rispetto ai nuovi filoni di empowerment che in Italia si stanno facendo sempre più strada. Un 'volo' che rende ancora più potente, giocoso e dissacrante il dialogo fra Paperone e Battista nella storia 'A cena con Paperone' che canzona con levità i programmi di cucina. "Ti vogliono come ospite al nuovo talk show del giovedì 'Chiacchericcio dozzinale'", fa sapere lo Zione al fido maggiordomo.
"L'attualità è importante - sottolinea Valentina De Poli - perchè è una delle fonti di ispirazione per chi scrive le storie, da sempre. Uno dei segreti del giornale è stato proprio quello di crescere all'interno dell'evolversi della società e dei costumi, altrimenti non sarebbe sopravissuto per più di 60 anni". E probabilmente non avrebbe neppure saputo navigare in tempi di crisi: "Per essere un giornale che non fa polemiche e che non ha titoli scandalistici, Topolino si è comportato benissimo in questo periodo. I lettori fedeli sono fedelissimi". E non si tratta di piccini. "Due terzi - fa sapere il direttore - sono adulti. Ma noi siamo sempre attenti a tutte le fasce di età senza però cadere nell'equivoco di scrivere storie troppo semplici per il target degli adolescenti. A parte, infatti, i limiti tematici (e quindi argomenti tabù come l'alcolismo o il fumo), la nostra linea è osare , senza avere paura, perchè la base è proporre delle storie che siano belle, dove ci siano vari livelli di lettura. L'adulto coglierà cose che il ragazzo non coglierà e viceversa. Gli autori interpretano la realtà ed hanno attori meravigliosi per farlo, i personaggi Disney, che rendono immediata la complicità con il lettore".
"Mi sono resa conto - racconta De Poli - che Topolino è un gioco di equilibri. Equilibrio fra diverse varietà di approcci; fra il numero di storie che hanno per protagonisti paperi o invece topi; fra storie che traggono spunto dall'attualità per gli eventi che toccano (come nei recenti 'Zio Paperone e l'apparecchio postelefonico' o 'Il B-Movie', ndr) o per i personaggi che richiamano all'attenzione (come il calciatore Frank Papertotti di qualche anno fa o Top Cruise) e storie che, invece, raccontano di buffi inciampi su una buccia di banana", insomma storie semplici, come 'Topolino e l'Isola dei delfini' che in 28 tavole scalda il cuore con l'antico sodalizio uomo-delfino e coglie anche l'occasione per ricordare quanto sia importante dare ai ragazzi lo spazio che meritano". Un altro degli aspetti qualificanti è anche il fatto che "le storie si producono in Italia (autori italiani con una media di cinque storie a settimana) in un lavoro di scambio continuo con gli editor. La ricchezza -sottolinea infine il direttore- sta poi nella grande varietà di esperienze che riusciamo a proporre sommata alla forza comunicativa dei personaggi Disney e ai diversi livelli di lettura possibili".
