Appello di Alfano a Berlusconi: "Sostenga governo anche se decade"
Roma, 10 nov. (Adnkronos/Ign) - Non c'è alcun automatismo tra il voto di decadenza di Berlusconi e la caduta del governo. Ne è convinto Angelino Alfano che a SkyTg24 spiega: "Berlusconi non ha mai annunciato che le due questioni sono abbinate, ha sempre detto pubblicamente che distingue la vicenda giudiziaria da quella personale e questo gli ha arrecato grande beneficio di immagine e incremento nei sondaggi".
Secondo il vicepresidente del Consiglio "Berlusconi è vittima di una grande ingiustizia sulla base della quale si può affermare che il caso non è chiuso" e il Cavaliere ha ancora "delle cartucce da sparare”. "Non mi riferisco alla grazia - dice - ma al fatto che l'ordinamento giuridico italiano prevede delle possibilità per Berlusconi e spero che il 2014 sia l'anno in cui gli sia data la possibilità di rivalersi".
Alfano ammette poi che il Cavaliere non ha ancora deciso come reagire nel caso il prossimo 27 novembre il Pd voti la sua decadenza da senatore. "Penso che su tale questioni sta ancora riflettendo". Tuttavia, aggiunge "noi gli chiederemo di continuare a sostenere questo governo. So per certo che nella sua mente, mente di una persona responsabile, alberga forte il senso di responsabilità nei confronti del Paese". La minaccia, per Alfano, è quella della costituzione di un governo di sinistra. Perché se cade l’esecutivo Letta "nascerebbe un altro esecutivo di sinistra-sinistra in questa stessa legislatura".
"Anche le elezioni adesso - aggiunge - sarebbero un danno per l'Italia, per il nostro partito e per lo stesso Berlusconi". "Quelli che dicono andiamo a votare subito - sottolinea ancora l'esponente del Pdl - non dice che questo vuol dire andare a votare senza il nostro campione", visto che Berlusconi "potrebbe fare campagna elettorale, ma non guidare il governo". Quello di Alfano è quindi un invito alla pazienza affinché "nel 2014 Silvio Berlusconi possa dimostrare la propria innocenza e poi al prossimo giro possa essere lui il nostro candidato premier". "Sono convintissimo", avverte inoltre, che "se cade questo governo nascerebbe un altro esecutivo di sinistra-sinistra in questa stessa legislatura".
Il ministro dell'Interno parla poi della possibilità di riformare la legge elettorale attraverso un decreto. "Non ci sono precedenti nella storia e la cosa mi vede molto perplesso", spiega. Quanto alla legge di stabilità "non è il Vangelo, deve essere migliorata e noi pensiamo che ci possa essere una posizione unitaria del nostro partito". E sulla questione dell'uso delle spiagge per trovare le coperture replica: "Epifani è di sinistra, ha un rapporto particolare con la proprietà privata. Noi non vogliamo vendere le nostre coste meravigliose ma diciamo che se dessimo le concessioni faremmo un sacco di cassa. Questo è il centrodestra, loro sono la sinistra. Noi speriamo di far passare questa idea, spero che il Pd si renda conto che non vogliamo vendere i bagnasciuga ma vendere le concessioni"
Infine sul futuro del Pdl assicura: "Lavoreremo fino all’ultimo istante per non spaccare, non è stato ancora deciso nulla. Ancora si può lavorare per l’unità. No a scelte radicali ed estremiste".
