Crisi, Letta: "Ripresa nel 2014 Giudicatemi a fine percorso"
Roma, 10 nov. (Adnkronos/Ign) - "Mi sento come a chi è stata data la responsabilità di guidare un aereo per una trasvolata transtalantica. Ora siamo sull'Oceano, è dura ma c'è un'unica possibilità, andare avanti e atterrare. Sarà possibile alla fine dell'anno prossimo, il 2014, quando avremo debito e deficit che scendono e la crescita. Chiedo di essere giudicato al termine di quel periodo". Così Enrico Letta, ospite di 'Domenica in' su Raiuno. Il presidente del Consiglio rivendica comunque il lavoro svolto finora dal governo.
"Quando abbiamo fatto l'accordo sul tema complessivo della casa l'avevo detto e ho mantenuto l'impegno. Non è facile, stiamo parlando di una scelta fatta con l'obiettivo di non fare debito, noi abbiamo fatto scelte che costano ma servono agli italiani senza fare nuovi debiti - dice il premier-. L'Italia in passato ha fatto troppi debiti, motivo per cui non ho nessuna intenzione di essere su questo men che rigoroso".
Quanto alle coperture per il taglio della seconda rata Imu, Letta spiega che "saranno trovate, e indicate, attraverso anticipi sulle attività finanziarie, bancarie e di assicurazione".
Sulla Legge di Stabilità, il premier ritiene che "la discussione parlamentare sarà positiva" e assicura che "alcune cose saranno migliorate". Letta però sottolinea "che la manovra è la prima dopo anni che non interviene su tagli alla spesa pensionistica, è poco?".
Ma a minare la stabilità del governo ci sono anche le vicende giudiziarie di Berlusconi. "La discussione interna al Pdl è rispettabile" ma "io devo lavorare per risolvere i problemi" del Paese, sottolinea Letta. "Tutti i partiti sono alle prese con discussioni interne molto complicate che rispetto, ma io so soltanto una cosa: devo affrontare i problemi e risolverli" ribadisce il premier aggiungendo che su Berlusconi "faranno una discussione dentro il Pdl, ma per me la cosa principale e far sì che ciò che abbiamo annunciati sia fatto".
Per quanto riguarda invece il dibattito all'interno del Pd, il presidente del Consiglio si dice certo che "il segretario che verrà eletto sarà leale con il governo".
Letta conferma infine che si può arrivare all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti "entro l'autunno", come previsto. "Ci sono i tempi per farcela. Sarà un segno di cambiamento vero perchè è un modo di dire ai cittadini che se vogliono sostenere i partiti possono farlo, altrimento no".
