Roma, 13 nov. (Adnkronos) - Gli emendamenti che prevedono l'innalzamento della no tax area a 12.000 euro sono inammissibili per problemi di copertura. Lo ha deciso la commissione Bilancio del Senato che sta esaminando la legge di stabilità. Pd e Pdl hanno annunciato che cercheranno nuove coperture, per presentare le proposte di modifica riformulate. Per il relatore alla legge di stabilità, Giorgio Santini (Pd), è possibile ragionare sull'innalzamento della no tax area, ma non fino a 12.000 euro perchè sarebbe ''insostenibile''. ''Ci sono problemi enormi di copertura'', osserva. Un confronto, su questo tema, ''potrebbe essere affrontato per una fascia di 1.000 euro'', quindi portando la no tax area a 9.000 euro. ''Impossibile'' invece, aumentare l'esenzione di 4.000, perchè costerebbe 4-5 mld. Il relatore confida che, grazie al ''clima buono'', alla fine ''non sarà impossibile trovare una sintesi''. Sempre Santini, su Twitter, annuncia: "Finanziamento estensione no tax area costosa, puntiamo a taglio cuneo fiscale sotto 30.000 euro concentrando le detrazioni sulla fascia 15-20mila euro". Intanto proseguono i lavori della commissione Bilancio del Senato, impegnata nell'esame della legge di stabilità. Contrariamente a quanto annunciato, la commissione ha deciso di procedere all'esame di tutti gli articoli, per iniziare poi con le votazioni da giovedì pomeriggio. Il provvedimento, spiega Santini, potrebbe arrivare in aula tra il 20 e il 21 novembre. Sull'ipotesi di estendere la no tax area era già intervenuta in mattinata il segretario della Cgil Susanna Camusso. ''L'Irpef è una tassa ampiamente evasa e c'è tutto un mondo che si attesta in quell'area" e che già oggi evade il fisco, ha affermato Camusso a 'Radio Anch'io' ricordando come "questa logica rischia di favorire l'evasione: è una visione a breve e non di cambiamento". Al contrario, ricorda, "chiediamo detrazioni per i lavoratori prepensionati". Nel frattempo, il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, intervenendo a 'Radio Anch'io', ha ribadito la volontà del governo di non estendere alle famiglie gli aggravi per coprire la seconda rata dell'Imu. Baretta ha ricordato che "l'Europa ci ha chiesto coperture certe, stiamo facendo i conti, alla fine troveremo una quadratura complessiva". "Nel governo non c'è mai stato nessuno che abbia pensato di vendere spiagge e arenili" ma "ci sono aree non strategiche per il demanio", per questo si è pensato "di ridiscutere le concessioni", ha affermato, sottolineando la necessità di "fare una legge quadro che riordini il settore".