Città del Vaticano, 26 nov. (Adnkronos) - "Ingiusto alla radice": così papa Francesco definisce l'attuale sistema economico, nell'esortazione apostolica 'Evangelii Gaudium' ('La gioia del Vangelo') in cui affronta diverse tematiche, legate ai temi politici, economici e sociali come a quelli etico-morali e spirituali. "Questa economia uccide", accusa il Papa. Non solo "prevale la legge del più forte", ma viviamo "una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, di un mercato divinizzato dove regnano speculazione finanziaria, corruzione ramificata, evasione fiscale egoista". Francesco esplicita con chiarezza e senza infingimenti la sua volontà di cambiamento e rinnovamento . Il Papa esorta a "trovare nuove strade e metodi creativi per recuperare la freschezza originale del Vangelo e per non imprigionare Gesù nei nostri schemi noiosi". Ecco allora che "occorre una conversione pastorale e missionaria che, sottolinea Bergoglio, "non può lasciare le cose come stanno". Il Pontefice chiede "una riforma delle strutture ecclesiali, affinché diventino più missionarie" e pensa apertamente a "una conversione del Papato perché sia più fedele al significato che Gesù Cristo intese dargli e alle necessità attuali dell'evangelizzazione". ''Chiedo una Chiesa povera per i poveri - sottolinea Bergoglio - essi hanno molto da insegnarci. Finché non si risolveranno radicalmente i problemi dei poveri, non si risolveranno i problemi del mondo". "Prego il Signore - aggiunge - che ci regali più politici che abbiano davvero a cuore la vita dei poveri!". Sull'aborto e sulla salvaguardia della vita umana, "non ci si deve attendere che la Chiesa cambi la sua posizione", chiarisce Francesco, spiegando: "Non è progressista pretendere di risolvere i problemi eliminando una vita umana". Bergoglio ribadisce che "tra i deboli di cui la Chiesa vuole prendersi cura, ci sono i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti". Il Papa allarga poi il suo appello a tutto il creato: "Siamo chiamati - ricorda - a prenderci cura della fragilità del popolo e del mondo in cui viviamo". Francesco ribadisce poi la necessità di ''allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa", in particolare "nei diversi luoghi dove vengono prese le decisioni importanti".