Trieste, 26 nov. (Adnkronos/Ign) - E' il giorno del vertice intergovernativo Italia-Russia a Trieste, il primo da quello del 2010 a Mosca. Vi parteciperanno nove ministri del governo italiano e anche di più da parte russa per la firma di una ventina di accordi commerciali tra i due Paesi. Slitta, però, il 'gong' iniziale in attesa del presidente russo Vladimir Putin che sbarca in ritardo all'aeroporto regionale dei Ronchi dei Legionari (Gorizia). Il tempo per il premier Enrico Letta di prendere un caffè con la governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. I due nell'ora di attesa si sono recati a Caffè degli Specchi, in piazza Unità d'Italia, l'unico aperto nella 'zona rossa', in quanto preparerà un catering destinato a partecipanti alla bilaterale Italia-Russia. Con Letta e Serracchiani, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini e il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop. Blindatissima la città che accoglie Putin. L'area intorno a piazza Unità è transennata e strettamente sorvegliata dalle forze dell'ordine (imponente lo schieramento sia italiano che russo), rigidi i controlli per tutti, ma pochi sono i triestini che stamane si sono avventurati in centro a causa del freddo 'polare' e della forte bora che spira a Trieste. Tutto questo però non ferma le proteste in città. Vladimir Luxuria 'contro' Vladimir Putin. L'ex parlamentare di Rifondazione comunista è la madrina della manifestazione indetta dalle associazioni gay contro le violazioni dei diritti umani nella Federazione russa. Luxuria si è presentata a Trieste con una vistosa borsa in cui è raffigurato il Cremlino e con in testa un colbacco rosso. In piazza Ponterosso, luogo della manifestazione, sventola una grande bandiera arcobaleno di 110 metri quadrati. Tra i cartelli issati: "Putin free Pussy Riot".