Letta a Trieste: "Berlusconi? Lavoro da sette mesi per evitare il caos politico"
Trieste, 26 nov. (Adnkronos/Ign) - "C'è bisogno che in Italia non ci sia una situazione politicamente caotica, su questo sto lavorando incessamenteme da sette mesi e continuo a lavorare anche oggi". Così il premier Enrico Letta al termine dell'incontro con il presidente russo Vladimir Putin a Trieste, il primo da quello del 2010 a Mosca.
"In questo momento, di fronte a 24 ore che il Paese si appresta a vivere, il voto sulla legge di stabilità e altri voti in Senato, da parte mia credo sia necessario non aggiungere cose che finiscono per rendere confusa una situazione non semplice", replica il presidente del Consiglio alla domanda sulle parole di Silvio Berlusconi relative alla questione Mediaset.
"Mi concentro su questo, partendo dalle parole di Putin che ho apprezzato - aggiunge il premier-. Noi siamo un Paese che ha un drammatico bisogno di crescere e creare posti di lavoro, di far sì che la ripresa venga agganciata e il rapporto con la Russia ci può dare un aiuto in questo".
Tant'è che Letta ad inizo conferenza aveva definito "importante" l'incontro di oggi: un dialogo "forte" tra i due Paesi su temi "concreti", sugellato con un bilaterale "di successo". Un vertice che "riprende il ritmo di incontri di governo fermi dal 2010, per noi un fatto significativo e importante - spiega Letta-. Vogliamo tenere questo ritmo, Putin ci ha invitato l'anno prossimo a Sochi per il prossimo vertice ospitato dalla Russia".
Il premier parla della firma di tanti accordi, "testimonianza di successo" e dice che l'obiettivo con la Russia è quello di una "crescita del partenariato, ora vicina al 25% in più in termini di volumi. Ma noi vogliamo che l'anno prossimo sia maggiore".
"Ci lasciamo con molti impegni da implementare, gli accordi firmati devono diventare fatti che servono per le Pmi, le grandi impese, per far crescere i posti lavoro in tutti settori in cui abbiamo deciso di cooperare", dice Letta.
Il presidente del Consiglio spiega poi di aver espresso a Putin "le priorità dell'Italia per la presidenza italiana dell'Unione europea. Lavoreremo su tanti fronti, sul dialogo politico, sul rafforzamento del dialogo con l'opportunità di affrontare la questione dei diritti fondamentali particolarmente sentita dalle nostre societa civili".
Putin, a suo volta, parlando in conferenza stampa, dice che non è un segreto l'amicizia tra lui e Berlusconi: "ci sono buoni rapporti, rapporti amichevoli forgiati in diversi anni che non cambieranno''. Berlusconi, aggiunge, "ha fatto molto per lo sviluppo delle relazioni tra Italia e Russia''.
Al vertice di Trieste hanno preso parte nove ministri del governo italiano e anche di più da parte russa per la firma di oltre venti accordi commerciali tra i due Paesi. E' cominciato due ore dopo il previsto a causa del ritardo di Putin arrivato da Roma all'aeroporto Ronchi dei Legionari (Gorizia) in tarda mattinata. Poi si è recato verso la Prefettura in piazza dell'Unità (luogo del vertice) a bordo di un'enorme automobile blindata. Nell'attesa Letta ha avuto anche di prendere un caffè (dopo il colloquio) con la governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.
"Oggi si sono firmati degli accordi di grande valenza tra le nostre imprese e le imprese russe, si sono rafforzati i rapporti diretti tra i ministri delle due nazioni, e credo proprio che abbiamo tante buone ragioni per essere soddisfatti", ha detto più tardi Serracchiani a margine del summit.
Blindatissima la città che ha accoto Putin. L'area intorno a piazza Unità era transennata e strettamente sorvegliata dalle forze dell'ordine, rigidi i controlli per tutti, ma pochi sono i triestini che stamane si sono avventurati in centro a causa del freddo 'polare' e della forte bora che spira a Trieste.
Tutto questo però non ha fermato le proteste in città. Vladimir Luxuria 'contro' Vladimir Putin. L'ex parlamentare di Rifondazione comunista, madrina della manifestazione indetta dalle associazioni gay contro le violazioni dei diritti umani nella Federazione russa, è scesa in piazza con una vistosa borsa in cui è raffigurato il Cremlino e con in testa un colbacco rosso. In piazza Ponterosso, luogo della manifestazione, è apparsa una grande bandiera arcobaleno di 110 metri quadrati. Tra i cartelli issati: "Putin free Pussy Riot".
