Bangkok, 26 nov. - (Adnkronos) - Sale la tensione in Thailandia dove prosegue la protesta guidata Partito Democratico contro il governo del primo ministro Yingluck Shinawatra, del quale vengono chieste le dimissioni. L'opposizione thailandese ha presentato in parlamento una mozione di sfiducia, mentre una folla di manifestanti, che accusano il governo di essere in realtà controllato dal fratello della Shinawatra, l'ex premier Thaksin Shinawatra, continua ad assediare i principali ministeri. Una parte del ministero delle Finanze è stata occupata, mentre i dicasteri dell'Agricoltura, gli Interni, il Turismo e i Trasporti sono stati circondati con l'obiettivo di paralizzare l'amministrazione thailandese e portare allo scioglimento del parlamento. L'occupazione del ministero degli Esteri si è invece conclusa questa mattina. Le autorità thailandesi hanno intanto emesso oggi un mandato di cattura contro Suthep Thaugsuban, ex deputato del Partito Democratico all'opposizione che si è dimesso dal Parlamento per guidare la protesta ed ha ora installato il suo quartier generale nel ministero delle Finanze occupato. In parlamento la battaglia contro il governo è portata avanti dall'ex primo ministro Abhisit Vejjajiva, leader del partito Democratico, che ha presentato la mozione di sfiducia attaccando il governo sul programma di sussidi per i coltivatori di riso. La promessa del sussidio è stata al centro della vittoria del partito Phue Thai della Shinawatra alle elezioni del 2011 e, secondo Vejjajiva, ha portato a perdite di 4-500 miliardi di bath (12,7-15,9 miliardi di dollari) negli ultimi due anni fiscali. La mozione di sfiducia non ha alcuna possibilità di essere approvata, dato che il Pheu Thai controlla il 60% del parlamento. Tuttavia, secondo gli osservatori, il fatto che lo scontro venga portato anche in parlamento significa che vi è ancora spazio per il dialogo politico. I manifestanti protestano contro la corruzione e quello che chiamano "il regime di Thaksin", il controverso uomo d'affari ed ex primo ministro all'estero dal 2008 per sfuggire ad una condanna a due anni di reclusione per abuso di potere. Fratello maggiore della primo ministro, Thaksin Shinawatra è considerato il leader de facto del Partito Pheu Thai. La Thailandia è sempre stata divisa sulla figura di Thaksin. Nel 2010 furono le manifestazioni dei suoi sostenitori a portare alle elezioni anticipate in cui fu sconfitto Vejjajiva, dopo che l'esercito aveva aperto il fuoco uccidendo una novantina di manifestanti. E ora la protesta è stata riaccesa dal tentativo, poi fallito, di approvare una legge per l'amnistia che avrebbe permesso il ritorno di Thaksin, senza scontare la condanna per corruzione pronunciata contro di lui nel 2008.