Via libera al decreto sulla Terra dei fuochi: carcere per chi dà fuoco ai rifiuti
Roma, 3 dic. (Adnkronos) - Mappatura delle aree, accelerazione delle bonifiche e carcere per chi appicca roghi a cumuli di rifiuti tossici abbandonati. Sono alcune delle misure contenute nel decreto Terra dei Fuochi, approvato dal Cdm che introduce sanzioni penali ed il reato di combustione illecita di rifiuti con la reclusione da due a cinque anni.
"Per la prima volta le istituzioni affrontano il tema della Terra dei fuochi da tutti i punti di vista", il Dl approvato dal Cdm è "una risposta senza precedenti, forte e netta ad una emergenza che per troppi anni si è protratta senza interventi all'altezza. Ora bisogna recuperare il tempo perduto", ha detto il premier Enrico Letta.
"La prima norma del provvedimento - si legge nel Dl - ha l'obiettivo di introdurre sanzioni penali per contrastare chi appicca i roghi tossici, oggi sanzionabili solo con contravvenzioni". Il Dl prevede che "salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque appicca il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata in aree non autorizzate è punito con la reclusione da due a cinque anni. Nel caso in cui sia appiccato il fuoco a rifiuti pericolosi, si applica la pena della reclusione da tre a sei anni".
La pena aumenta di un terzo "se i delitti sono commessi nell'ambito dell'attività di un'impresa, o comunque di un'attività organizzata. La pena è aumentata se i fatti sono commessi in territori che, al momento della condotta e comunque nei cinque anni precedenti, siano o siano stati interessati da dichiarazioni di stato di emergenza nel settore dei rifiuti (è il caso della Campania)".
"Se per la commissione dei delitti sono utilizzati mezzi di trasporto, si applica la confisca. Alla sentenza di condanna - si legge ancora nel Dl - consegue la confisca dell'area sulla quale è commesso il reato, se di proprietà dell'autore o del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi".
"La necessità dell'incriminazione - si spiega nel Dl - scaturisce dall'inadeguatezza dell'attuale sistema sanzionatorio che inquadra l'illecita combustione dei rifiuti quali violazioni prive - nella sostanza e nella prassi applicativa - di rilevanza penale. E' palese l'inadeguatezza della risposta sanzionatoria a fronte dei concreti rischi di contaminazione delle matrici ambientali e pregiudizio per la salute umana che le emissioni prodotte dalle combustioni dei rifiuti producono".
I "risultati scientifici" della mappatura "consentiranno di perimetrare i terreni" e di "sfatare gli infondati timori" che "tutti i prodotti della Campania siano contaminati", si legge nel Dl. La classificazione dei suoli coltivabili "si propone di fare fronte al gravissimo allarme sociale (con pesanti ricadute economiche) provocato dalla diffusione di notizie sullo stato di contaminazione dei terreni agricoli campani e su eventuali pericoli per la salute umana di alcuni prodotti agroalimentari di quella regione".
Il Dl spiega che "il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), l'Istituto superiore di sanità e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania (Arpa Campania) svolgono le indagini tecniche per la mappatura secondo gli indirizzi comuni e le priorità definiti con direttiva dei ministri delle Politiche agricole, dell'Ambiente e della Salute, d'intesa con il Presidente della Regione Campania che sarà emanata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto".
"E' urgente e fondamentale - si sottolinea - acquisire una fotografia ufficiale della situazione attraverso una mappatura delle aree che individui quelle interessate da fenomeni di inquinamento tali da rendere necessaria la limitazione della coltivazione''.
Il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, al termine del Cdm, ha assicurato: "Con il decreto arriveranno risultati che ci permetteranno di cancellare questo nome Terra dei fuochi, nome evocativo ma che è simbolo di una vicenda che questo Paese deve superare perché costituisce un'onta per tutti".
Con il dl Terra dei fuochi parte "un'operazione verità nella regione Campania", ha detto il ministro per l'Agricoltura Nunzia De Girolamo.
Per Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, il decreto ''è un provvedimento importante, che potrà essere ulteriormente migliorato nel suo passaggio alla Camera".
"Questo provvedimento - ha aggiunto - permetterà di affrontare meglio l'emergenza bonifiche, di alzare l'asticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti''.
Il vice presidente della Camera, il deputato M5S Luigi Di Maio, ha sottolineato: "Per il governo è l'ultima occasione dopo vent'anni di 'omertà di Stato'. Se sarà uno spot anche stavolta, per me i campani devono iniziare uno sciopero fiscale. Il biocidio va fermato a tutti i costi. Abbiamo già subito troppe umiliazioni", ha concluso.
