Roma, 3 dic. (Adnkronos) - Quattro anni di reclusione e un milione di euro di multa ciascuno per l'ex presidente della Corte Costituzionale e della Rai Antonio Baldassarre e per l'ex presidente della società Autostrade Giancarlo Elia Valori. Queste le condanne richieste dal pubblico ministero di Roma Francesca Maria Loi a conclusione della requisitoria nel processo per il tentativo di scalata tra l'agosto e il dicembre del 2007 dell'Alitalia da parte di una cordata di imprese guidata dagli stessi Baldassarre e Valori. Il pubblico ministero ha anche chiesto due anni di reclusione e 100mila euro di multa ciascuno per Claudio Prati e Danilo Dini già consulenti della 'Finanziaria Sviluppo del Mediterraneo'. Il reato contestato agli imputati è quello di manipolazione del mercato. Parlando per 3 ore il pubblico ministero si è soffermato soprattutto ad analizzare il ruolo che nella vicenda ha assunto Baldassarre, collocandolo al vertice di un gruppo di società inattive, decotte o addirittura inesistenti che possono ben definirsi una 'armata brancaleone', un gruppo che forse si era creato per impedire che società straniere incamerassero la nostra compagnia di bandiera. Per il pm un uomo come Baldassarre che nel passato ha rivestito incarichi importanti e di prestigio ha accettato "un ruolo così ridicolo in una vicenda caratterizzata da fumosità e nebulosità". A Baldassarre, che secondo l'accusa mirava con la sua iniziativa ad acquisire le azioni Alitalia in possesso del ministero dell'Economia, il magistrato rimprovera anche di avere cominciato a diffondere dall'agosto del 2007 sul mercato e alla stampa notizie false che hanno determinato un'alterazione del titolo di Alitalia. Notizie false come erano falsi i documenti che presentava di volta in volta agli organi interessati all'attività del gruppo. Secondo il pubblico ministero, Baldassarre "ha sempre espresso dichiarazioni contraddittorie a proposito del suo coinvolgimento in questa vicenda, cercando di scaricare su altri le sue responsabilità, mentendo spudoratamente ai pubblici ministeri, al gup, alla Consob e ai giornalisti ai quali dava notizie. E' stato il coordinatore e promotore di questa fantomatica cordata, ha fornito un falso quadro informativo e ha agito in assoluta malafede". Quanto a Elia Valori, secondo il magistrato è lui che ha coinvolto Baldassarre cercando gli imprenditori da fare partecipare alla cordata e mettendo loro a disposizione i locali della società 'Sviluppo del Mediterraneo'. A Valori si contesta che, ''pur essendosi reso conto dello scarso potere economico della cordat,a non ha mai fatto nulla per impedire che le notizie false continuassero a circolare". Nell'ultima parte della requisitoria il magistrato ha ricordato che sempre per la vicenda Alitalia la Procura chiese l'archiviazione di un procedimento per Silvio Berlusconi, denunciato per dichiarazioni fatte nel 2008 sulla compagnia aerea. Il pubblico ministero Loi ha infatti rilevato che ''un conto sono le opinioni di un uomo politico che dice il suo giudizio su potenziali acquirenti della compagnia aerea e un conto sono le notizie false diffuse in maniera da far alterare il prezzo del titolo''.