Boston, 4 dic. (Adnkronos/Dpa) - Lo zio keniota del presidente Barack Obama, Onyango Obama, ha ottenuto la green card, il permesso di soggiorno permanente negli Stati Uniti dove vive ormai da 50 anni. Un giudice di Boston ha infatti annullato l'ordine di espulsione emesso nei confronti dell'uomo, fratellastro del padre di Obama, per essere rimasto nel Paese oltre la scadenza, nel 1970, del visto da studente con il quale era arrivato nel 1963. Nel 1992, dopo aver perso un appello, ricevette l'ordine di lasciare il Paese, ma non lo rispettò e rimase in America senza documenti. Il suo caso diventò pubblico quando nel 2011, quindi dopo l'elezione del nipote alla Casa Bianca, l'uomo era stato arrestato per guida in stato d'ebbrezza a Framingham, alle porte di Boston. Ora il caso si è chiuso perchè il giudice Leonard Shapiro ha potuto applicare la legge che concede la green card alle persone che sono arrivate in America prima del 1972. "Benvenuto in America!" ha detto il giudice allo zio del presidente Testimoniando in aula Onyango ha detto: "Ho un nipote, è il presidente degli Stati Uniti". Ed ha raccontato di averlo ospitato per tre settimane negli anni ottanta, quando era studente della Harvard Law School. Questo sarebbe in contraddizione con quanto affermato dalla Casa Bianca, secondo la quale il presidente Obama non avrebbe mai incontrato lo zio. Il giudice Shapiro è lo stesso giudice che nel 2010 aveva concesso l'asilo ad un'altra zia di Obama, Zeituni.