Roma, 4 dic. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato, dopo il suo recente messaggio alla Camere, sull'emergenza del sovraffollamento delle carceri nel corso del convegno presso Palazzo Giustiniani dal titolo 'La clemenza necessaria. Amnistia, indulto e riforma della giustizia'. A margine del convegno, incontrando i giornalisti, ha richiamato il Parlamento al ''senso di responsabilità necessario per dire che vuole fare anche un provvedimento di indulto, o innanzitutto un provvedimento di indulto per ottemperare alla decisione della Corte di Strasburgo, o prendersi la responsabilità di considerarlo non necessario, sapendo che c'è una scadenza che è quella del maggio 2014'', entro cui l'Italia dovrà avere assunto una decisione su come fronteggiare l'emergenza carceraria. ''Il mio messaggio - ha sottolineato Napolitano con i giornalisti - indicava l'esigenza di una misura strutturale per evitare un ulteriore, nuovo affollamento, e anche la possibilità di un indulto seguito anche da amnistia. Ma di un indulto...''. ''Il Parlamento - ha proseguito - è assolutamente libero di fare le sue scelte: il mio messaggio non è un prendere o lasciare, ma è un modo di richiamare l'attenzione su una questione drammatica e su un dovere ineludibile''. Il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha annunciato che "in uno dei prossimi Consigli dei ministri, superata questa fase delicata" sarà presentato un pacchetto di misure, su "carceri, processo penale e civile". Cancellieri ha annunciato inoltre che sarà istituito ''con provvedimento d'urgenza'' il garante nazionale dei detenuti, ''organo indipendente preposto a una tutela extra-giudiziale dei diritti di quanti si trovano ristretti negli istituti penitenziari''. ''Come ministro della Giustizia - ha rimarcato nel suo intervento al convegno - posso solo auspicare un'ampia convergenza delle forze parlamentari su un provvedimento di clemenza che avverto come un'ulteriore e importante spinta per far decollare le riforme del sistema di giustizia penale che abbiamo messo in cantiere''. Anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha ribadito che l'emergenza carceri non ammette più rinvii ed ha reso noto che sarà "al più presto portato in aula" il ddl che prevede la delega al governo in materia di pene detentive non carcerarie e disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili. "Questo ddl - ha puntualizzato Grasso - tocca diversi aspetti segnalati dal presidente Napolitano e che mi stanno a cuore, in particolare l'introduzione delle pene detentive non carcerarie nel Codice Penale e l'intera riforma del sistema delle pene (quest'ultima introdotta dalla commissione Giustizia del Senato); le modalità di espiazione della reclusione domiciliare e dell'arresto domiciliare; la depenalizzazione di fattispecie contravvenzionali disciplinate da leggi diverse dal Codice Penale, fra cui il reato di ''immigrazione clandestina''; la disciplina della sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato; la sospensione del procedimento nei confronti degli irreperibili". "Ritengo che questo complesso di interventi normativi - ha concluso il presidente del Senato - contribuirà alla necessaria deflazione delle carceri, ma soprattutto eviterà che il fenomeno continui a riprodursi".