Crisi, Eurostat lancia l'allarme povertà: ''In Italia colpisce tre persone su dieci''
Roma, 5 dic. (Adnkronos) - Italia al secondo posto della graduatoria di Eurolandia dei paesi a rischio povertà: una minaccia che colpisce tre persone su dieci. A suonare l'allarme è l'Ufficio europeo di statistica, Eurostat, in un rapporto pubblicato giovedì.
Dati alla mano, infatti, nel nostro Paese la percentuale della popolazione a rischio povertà o esclusione sociale è salita al 29,9% nel 2012 (in valori assoluti 18,2 milioni di persone), dal 25,3% del 2008 e il 28,2% del 2011. Peggio dell'Italia nella zona euro si trova solo la Grecia con 34,5% della popolazione che versa in condizioni di severa indigenza (3,8 milioni).
In sostanza vuol dire questa questa percentuale della popolazione o è a rischio povertà dopo i trasferimenti sociali (il 19,4% degli italiani), o vive in condizioni di serie privazioni materiali (il 14,5%), oppure vive in un nucleo con una bassa intensità lavorativa (il 10,3%).
Allargando l'orizzonte al resto dei paesi Ue, in Francia è a rischio povertà il 19,1% dei cittadini, in Germania il 19,6%, in Finlandia 17,2%, in Olanda il 15%, tra gli altri. Quanto all'Ue nel suo insieme, l'anno scorso il 24,8% della popolazione era a rischio, ovvero 124,5 milioni di persone, una percentuale più alta dunque del 24,3% del 2011 e del 23,7% del 2008.
