Napoli, 5 dic. (Adnkronos) - "E' la Corte stessa che non mette in dubbio che ci sia una continuità nella legittimazione del Parlamento". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Palazzo Reale di Napoli per un convegno organizzato dalla Fondazione Mezzogiorno Europa. "Parliamo di una sentenza della Corte Costituzionale che espressamente si riferisce al Parlamento attuale dicendo che esso può ben approvare in qualsiasi momento la legge elettorale", ha aggiunto. "Il problema era e resta quello dell'espressione di una volontà politica del Parlamento tesa a produrre finalmente la riforma elettorale giudicata necessaria da tutte le parti", ha affermato Napolitano. "Diventa ormai imperativa tale espressione di volontà attenta a ribadire il già sancito superamento, dal 1993, del sistema proporzionale, e di ribadirlo insieme con la introduzione di modifiche costituzionali per quel che riguarda almeno il numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo paritario", ha aggiunto. "La decisione della Corte costituzionale - ha continuato - non può aver stupito o colto di sorpresa chiunque abbia ricordo delle numerose occasioni in cui sono intervenuto per sollecitare fortemente il Parlamento a intervenire modificando la legge elettorale del 2005 almeno nei punti di più dubbia costituzionalità". Questi punti, ha aggiunto, "erano stati segnalati già nelle sentenze emesse dalla Corte Costituzionale nel gennaio 2008 e nel gennaio 2012 esaminando le richieste di referendum abrogativi della legge vigente", ha concluso Napolitano.