Milano, 7 dic. (Adnkronos/Ign) - "Noi prevediamo una crescita già dall'anno prossimo in Italia, ma pensiamo sia un errore abbandonare delle riforme che sono state così coraggiose come quelle implementate dal governo attuale". Lo afferma Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, intervistato da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa'. "Nell'ambito del programma di bilancio preventivo di quest'anno, l'Italia - continua - che ha già ottenuto di fatto un obiettivo importante sul deficit, non ha ancora presentato un progetto di aggiustamento strutturale dell'indebitamento sufficiente''. Perché l'Italia vada nel senso delle riforme "ci vuole non solo il coraggio del governo, ma anche dell'opposizione, delle parti sociali e dell'intera società" dice Barroso. E sottolinea: "Non va bene che voi paghiate tassi più alti dell'Irlanda: l'Italia è un Paese con un ottimo potenziale economico e stiamo cercando di chiedere di non abbandonare il cammino di riforme". Quanto al tetto del 3% nel rapporto deficit/pil ''non l'ha creato la Commissione - ricorda - ma non credo sia possibile modificare questa regola. Quello che stiamo già facendo è applicarla in modo non dogmatico''. Poi, a una domanda sull'allarme lanciato nei giorni scorsi da Olly Rehn, commissario per gli Affari esteri dell'Ue, Barroso risponde: "L'Unione europea cerca di creare incentivi per l'Italia. Interpreto le dichiarazioni di Olly Rehn come un incentivo, una sfida amichevole sferrata all'Italia perché si vuole che sia decisa". "L'Italia è uscita da un deficit eccessivo, coloro che erano scettici su questo si sono sbagliati'' sottolinea. Adesso è "nelle mani degli italiani mostrare agli scettici che non hanno ragione, che l'Italia è in grado di mettere a posto la sua finanza pubblica".