Letta: ''Fiducia per nuovo inizio Da oggi giocheremo in attacco''
Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "Chiedo la fiducia per un nuovo inizio, con obiettivi realizzabili e tempi certi". Lo ha detto il premier Enrico Letta nel suo discorso alla Camera. "Lotto con tutto me stesso - ha detto - per evitare di rigettare nel caos il Paese proprio nel momento in cui è in grado di rialzarsi".
"Vorrei ringraziare le forze dell'ordine per la fedeltà ai valori repubblicani che dimostrano ogni giorno", ha detto il presidente del Consiglio. Le sue parole sono state accolte da un lungo applauso dell'aula di Montecitorio.
Poi ha attaccato, senza mai citarlo, Beppe Grillo: "Si tenta di immiserire questa aula con parole e azioni illegittime, figlie di una cultura politica che mette all'indice i giornalisti, avalla la violenza e vuole fare maceria degli edifici stessi della democrazia rappresentativa".
"Oggi c'è una coalizione diversa e più unita - ha sottolineato -. Ci sono le condizioni per definire nelle prossime settimane un patto di governo che chiamerò da oggi 'impegno 2014'". ''Ho sempre considerato questa esperienza come il passaggio da una situazione di contrapposizione tossica tra nemici a un sistema di competizione sana tra avversari - ha aggiunto -; un passaggio obbligato dall'esito del voto di febbraio, ma, soprattutto, dalla necessità di archiviare un ventennio sprecato".
"Oggi ci sono le condizioni" per realizzare un patto di governo per il 2014 - ha continuato -, in questo "aiutano le sollecitazioni componibili espresse dal nuovo leader del Pd, del Nuovo centrodestra" e delle altre componenti della maggioranza.
"Oggi vorrei che tracciassimo una linea netta - ha detto -. Di qua chi ama l'Europa, vuole riformarla e non delega ad altri questo compito", chi è consapevole che "senza Ue rimpiombiamo nel Medioevo. Di là chi vuole bloccare l'Europa, chi si scaglia contro i suoi limiti per speculare sul malessere" che c'è per la crisi.
"E' una linea di demarcazione netta e senza sfumature. Chiedo il mandato per costruire un 'Europa migliore. Chi vuole, invece isolare l'Italia non voti la fiducia al mio governo, chi vuole cavalcare il populismo" in chiave anti Ue "non voti la fiducia al mio governo", ha incalzato Letta.
Il populismo "serve per nascondere la debolezza della propria proposta e evitare di rispondere della credibilità delle proprie azioni", ha aggiunto il presidente del Consiglio."Una politica forte della propria identità e ideali discute, combatte, rispetta. L'Italia ha una solida, profonda e nobile identità europea e dobbiamo esserne fieri", ha detto ancora Letta.
Letta ha sottolineato la necessità di "completare definitivamente con tutti gli strumenti a disposizione entro l'anno" la riforma del finanziamento ai partiti, perché "troppi sono i mesi passati" dall'inizio della discussione.
"Chi proverà a far saltare il banco - ha avvertito - ne risponderà davanti ai cittadini, che peraltro saranno chiamati" a confermare "con un referendum" riforme costituzionali che cancellino l'immagine di un Paese "barocco e instabile che non riesce mai a decidere".
Quattro gli assi portanti dell'azione di riforma illustrata da Letta: la riduzione del numero dei parlamentari, l'abolizione delle province, la fine del bicameralismo perfetto, la riforma del titolo V della Costituzione. Dobbiamo "rapidamente definire i ddl costituzionali per raggiungere questi obiettivi", sarà "utilissimo in questo, il lavoro del comitato dei saggi".
Per il governo resta il "grande obiettivo di avere entro 18 mesi istituzioni che funzionano e una democrazia più forte e solida", ha detto il premier.
Parlando di riforma elettorale, Letta ha ribadito che bisogna andare "verso un meccanismo maggioritario".
Poi ha annunciato: "Nel 2014 completeremo la riforma degli ammortizzatori sociali: vanno disegnati meglio, vanno estesi a chi vive l'estrema vulnerabilità personale e familiare generata dalla chiusura di tante aziende piccole e grandi".
Il premier ha parlato anche di dismissioni. ''E' un tema sensibile, troppi sono stati gli errori nel passato - ha sottolineato -. Voglio rassicurarvi: nessuno di noi si sogna di svendere per fare cassa, stiamo parlando di quote non di controllo".
"Sono orgoglioso di essere qui per convincervi che giocheremo all'attacco perché gli italiani vedano ripagati i loro sacrifici. Non permetteremo che l'Italia sprofondi di nuovo" , ha concluso Letta.
