Kiev, 11 dic. (Adnkronos/Dpa/Ign) - Scontri sono scoppiati a Kiev davanti alla sede del municipio dopo che la polizia è intervenuta per sgombrare i manifestanti. Gli scontri arrivano al termine di una notte di forte tensione provocata dall'irruzione intorno alle 2 di questa mattina delle forze di sicurezza su Piazza Indipendenza, dove è accalcata la folla di dimostranti, ufficialmente per aprire un varco per il passaggio del traffico. I dimostranti hanno formato catene umane per impedire alla polizia di farsi largo ed hanno circondato gli agenti urlando slogan contro il loro intervento. Almeno nove persone sono state arrestate. Altri manifestanti hanno raggiunto quelli in piazza dopo l'intervento delle forze dell'ordine. Lo riferisce la BBC. Dure critiche all'intervento della polizia antisommossa nella notte a Kiev sono arrivate dal segretario di stato americano John Kerry: "Gli Stati Uniti esprimono il proprio disgusto per la decisione delle autorità ucraine di affrontare la protesta pacifica con polizia antisommossa, bulldozer e manganelli, invece che con il rispetto per i diritti democratici e la dignità umana". Kerry ha esortato alla moderazione ed espresso solidarietà ai manifestanti. Critica anche Catherine Ashton, Alto Rappresentante dell'Ue per la politica estera, reduce da incontri con il presidente Viktor Yanukovich ed esponenti dell'opposizione a Kiev: "Osservo con tristezza che la polizia ricorre alla forza per rimuovere manifestanti pacifici dal centro di Kiev. Le autorità non hanno bisogno di agire sotto la copertura della notte usando la forza. Il dialogo con le forze politiche e la società e l'uso degli argomenti sono sempre migliori dell'argomento della forza", ha dichiarato. "Ero tra di voi ieri sera - ha scritto Ashton in una nota diffusa a Bruxelles esprimendo sostegno ai manifestanti di piazza Maidan - e sono rimasta impressionata dalla determinazione degli ucraini che manifestano per la prospettiva europea del loro Paese".