Forconi, Calvani: "Presto tutti a Roma"
Torino, 11 dic. - (Adnkronos) - Terzo giorno di manifestazioni dei Forconi
. Il fronte più caldo a Torino dove oggi cortei di studenti hanno attraversato il centro città - scandendo lo slogan 'Il futuro dell'Italia siamo noi' - per concentrarsi in piazza Castello. Forti i disagi alla circolazione con linee di mezzi pubblici deviate o interrotte. Due ultras che stavano partecipando al corteo, istigando gli studenti a bloccare la tangenziale e ad alzare il livello della protesta, sono stati bloccati dalla Digos, fermati e condotti in questura. Arrestato poi per violenza privata aggravata un 25enne che in piazza Bernini ha minacciato un tassista cercando di bloccarlo e farlo scendere dall'auto. Stessa sorte per un camionista fermato in piazza Derna.
In via Madama Cristina alcuni manifestanti hanno posizionato in mezzo alla strada dei cassonetti bloccando auto e bus in transito. Diversi gli interventi della polizia per rimuovere blocchi davanti a supermercati e mercati per impedirne l'apertura. In tutto sono 32 le persone denunciate dai carabinieri nel corso delle operazioni di ripristino della viabilità e sgombero dei blocchi stradali avvenuti martedì in diversi punti della città.
Nuovi blocchi si sono registrati poi alla stazione di Avigliana: sei i treni coinvolti, un Eurocity e cinque regionali, hanno riportato ritardi fino a 45 minuti per l'occupazione dei binari durata un'ora. A Torino contro le violenze di questi giorni teli bianchi sono stati stesi alle finestre. L'iniziativa è promossa da diverse associazioni, sindacati e movimenti vicini al centro sinistra che si sono riuniti come "Teli bianchi".
A Milano, in piazzale Loreto, tafferugli tra i dimostranti e un gruppo di tifosi dell'Ajax. Alcuni supporter olandesi, stufi di stare in coda a bordo del loro pullman per il traffico dovuto ai presidi, sono scesi in piazzale Loreto e si sono scontrati con i manifestanti. La situazione è stata prestp sedata dagli agenti delle forze dell'ordine.
Ancora presidi del movimento '9 dicembre' nei pressi di alcuni caselli autostradali in Veneto. Secondo quanto riferito dalla polizia municipale di Venezia i manifestanti del presidio attivato in via della Libertà, di fronte alla Fincantieri, hanno effettuato nel pomeriggio un'operazione di volantinaggio anche a semaforo verde, stazionando sull'attraversamento pedonale provocando criticità alla viabilità.
Terzo giorno di manifestazioni anche a Genova, dove circa 200 dimostranti, in gran parte studenti, si sono radunati in piazza De Ferrari. Qui il comizio del leader del Coordinamento 9 Dicembre Danilo Calvani che annuncia una manifestazione a Roma per la prossima settimana. ''Se sarà votata la fiducia al governo - dice Calvani - sarà l'ennesimo colpo di Stato e noi in maniera democratica e civile e rispettando l'ordine costituito, faremo ciò che prevede la nostra Costituzione, delegittimeremo questa classe politica e andremo tutti a Roma''. Calvani sottolinea l'intenzione di evitare gesti illegali: ''Stiamo collaborando con la questura di Roma, non faremo nulla di illegale. Tra domani e dopodomani avremo la data, sarà probabilmente la prossima settimana''. Il Coordinamento 9 Dicembre "non ha nulla a che fare con movimenti estremisti e non si può identificare con partiti e sindacati", spiega Calvani. Che poi insiste: "Finché questi politici non se ne andranno sarà lotta a oltranza''. Finito il comizio Calvani se ne va via in Jaguar sollevando poi la 'sommossa popolare' dei twitteriani che creano a proposito l'hashtag #forcojoni.
Manifestanti oggi anche dinanzi a Montecitorio. Oltre 500 le persone tra studenti, cassintegrati, uomini e donne in pensione, giovani in attesa di una sistemazione, dinanzi al palazzo del potere 'difeso' dalle forze dell'ordine. Slogan e Tricolori, manifesti esibiti: 'Lo Stato ci vuole morti', 'Quello che vedete è quello che è rimasto dell'Italia', 'Il diritto alla speranza ce lo può togliere solo Dio'. E continua il presidio dei comitati 9 dicembre in piazza dei Partigiani dopo il mini-corteo che li ha visti sfilare fino a piazzale Ostiense. Circa 200 persone con il Tricolore cantando l'inno nazionale hanno urlato ai passanti 'Unitevi al corteo'. Tutti senza simbolo perché quella di oggi, spiegano, ''non vuole essere una protesta politica, ma del popolo italiano''.
Binari occupati per più di due ore alla Stazione ferroviaria di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani: quattro i treni a lunga percorrenza e tre quelli regionali della linea Foggia-Bari che hanno registrato ritardi tra 30 e 130 minuti per le proteste messe in atto. La protesta ha causato la sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea Foggia-Bari.
Diverse persone hanno partecipando a una protesta davanti alla sede della Serit di Catania, anticipando di un giorno la manifestazione annunciata dai Forconi. In particolare tre uomini, due commercianti e un artigiano, tutti della provincia etnea, si sono incatenati davanti agli ingressi, che sono stati chiusi al pubblico. I tre, che hanno precisato di non avere niente a che fare con il movimento dei Forconi, a suon di cori, rivendicano di "non farcela più a pagare le tasse" e che non riescono piu' "ad arrivare a fine mese".
Si allarga la protesta a Palermo. Alla mobilitazione adesso si sono uniti anche gli studenti delle scuole superiori del capoluogo siciliano. Per domani è stato indetto uno sciopero di tutte le scuole della città e la partecipazione al presidio davanti alla sede della Serit, in via Enrico Albanese. ''Sarà una manifestazione pacifica e apartitica la cui unica bandiera sventolata sarà il tricolore'' dice il coordinamento Studenti siciliani, che ha promosso la mobilitazione.
