Washington, 14 dic. - (Adnkronos) - A un anno esatto dal massacro alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, ricorrenza macchiata dal sangue di un'altra sparatoria, ieri, in un liceo di Centennial, in Colorado, il presidente americano Barack Obama ammonisce: ''Non abbiamo fatto ancora abbastanza per rendere le nostre comunità e il nostro Paese più sicuri". E invita la nazione a continuare la battaglia per aumentare i controlli sulle armi e limitarne la circolazione. ''Una nazione - dice - non può fermare tutta la violenza, non può guarire ogni mente malata, ma se vogliamo vivere in un Paese dove si può andare al lavoro, mandare i figli a scuola e camminare per le strade senza paura, dobbiamo continuare a provarci''. Nel suo discorso settimanale alla nazione, Obama non cita mai espressamente la proposta di modifica alla legge federale sulle armi. Un progetto di legge per rafforzare i controlli sugli acquirenti e i venditori di armi da fuoco che, dopo mesi di accesi dibattiti, è naufragato in Congresso, scontrandosi con la ferma opposizione del Senato. Prendendo implicitamente atto del fallimento, Obama rilancia allora la palla agli americani: "Non possiamo perder di vista il fatto che un cambiamento reale non arriverà da Washington ma arriverà, come sempre è avvenuto, da voi, dal popolo americano". In mattinata, il presidente e la first lady Michelle osserveranno un momento di raccoglimento ed accenderanno delle candele alla Casa Bianca in memoria delle 27 vittime, venti dei quali bambini, della strage di Newtown. Un eccidio assurdo, efferato che, come tanti altri episodi di violenza che hanno macchiato gli Stati Uniti, ''non può esser considerato qualcosa di inevitabile'', sottolinea ancora Obama. Alla vigilia dell'anniversario, poco prima che si consumasse l'ennesima sparatoria in una scuola, nel quale sono rimasti feriti due studenti, mentre l'assalitore si è suicidato, è stato il "New York Times" a pubblicare gli ultimi dati sconcertanti: di 109 leggi approvate dai Parlamenti statali americani nell'ultimo anno, solo 39 prevedono qualche forma di restrizione sulle armi, mentre 70 sono addirittura più permissive. Dopo il grande slancio nazionale, sulla scia del lutto di Newtown, per una revisione della legge sulle armi, anche l'opinione pubblica, in realtà, si sarebbe raffreddata. Secondo Gallup, infatti, se lo scorso dicembre, dopo la sparatoria alla Sandy Hook, il sostegno a una legge più restrittiva aveva raggiunto il 58%, il suo livello massimo, a ottobre - 10 mesi dopo la strage - il consenso era già sceso al 49%. E questo, sottolinea il New York Times, nonostante la sparatoria dello scorso settembre alla Navy Yard di Washington, costata la vita a dodici persone, e gli altri clamorosi episodi di violenza avvenuti ovunque negli Usa.