Sindacati in piazza contro legge di stabilità Camusso: ''Non determina choc che serve''
Roma, 14 dic. (Adnkronos) - Giornata di mobilitazione per i sindacati. In tutta Italia si sono svolte manifestazioni, presidi, assemblee per ribadire un chiaro messaggio: 'Per il lavoro la legge di stabilità va cambiata'. Il leader della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo al presidio di piazza Montecitorio, afferma: "La legge di stabilità non va bene perché non affronta il tema fondamentale, ovvero il poco reddito disponibile di lavoratori e pensionati che è una delle ragioni della continua recessione. La legge di stabilità non determina quello choc all'economia che invece sarebbe necessario ma si colloca in continuità con gli anni precedenti".
"E' urgente restituire il reddito ai lavoratori dipendenti e ai pensionati - continua Camusso - abbiamo chiesto misure che riguardano oggi e anche norme strutturali per gli anni prossimi attraverso il reperimento di risorse che vengono dalla lotta all'evasione, dalla tassazione delle rendite finanziarie e dal rientro dei capitali all'estero".
Camusso poi spiega che la legge che elimina il finanziamento ai partiti è giusta: "E' giusto andare a rivedere i costi della politica ma se ci si limita a questo e non si determina invece un cambiamento che sarebbe necessario nelle politiche economiche, allora non basta".
"Se non avremo risposte torneremo nelle piazze - assicura - perché a galleggiare questo paese va alla rovina e noi alla rovina non ce lo vogliamo portare".
"Penso che il disagio del Paese sia assolutamente evidente: bisogna trasformarlo in proposte concrete'', continua il leader della Cgil commentando la protesta dei Forconi. ''Vedo invece in quel movimento . aggiunge - un grande rancore e troppi slogan che hanno inclinazioni autoritarie e repressive".
Il leader della Uil, Luigi Angeletti, sottolinea: "La legge non fa nulla per sostenere la crescita e l'occupazione. Non abbiamo bisogno di stabilità fine a se stessa, ma occorre una legge che inneschi la ripresa". "Anche nel 2014 non ci sarà crescita economica ma solo crescita della disoccupazione - afferma - Dobbiamo aumentare la domanda interna".
"La legge di stabilità - osserva il leader della Cisl Raffaele Bonanni - non va bene finché non vedremo un provvedimento che metta in relazione i proventi dalla lotta all'evasione fiscale all'abbassamento delle tasse. Finché non ci sarà questa azione allo snellimento delle spese inutili ed inefficienti della Pa da restituire a lavoratori e pensionati attraverso l'abbassamento delle tasse noi daremo un giudizio negativo alla legge di stabilità".
Sono scesi in piazza insieme ai lavoratori contro la legge di Stabilità anche gli studenti. "Nonostante i molti proclami sulla necessità di ripartire dall'istruzione e dai giovani, nei fatti il Governo continua nella politica di sottofinanziamento di scuola e università, cui ormai siamo abituati da anni di tagli. Senza cogliere l'importanza vitale di tali settori, l'Italia persegue una vera e propria Austerity della Conoscenza, restando a guardare mentre la Scuola, l'Università e la Ricerca lentamente muoiono: un paese che non investe nei saperi uscirà dalla Crisi nettamente più povero e privo di aspettative", afferma Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell'Unione degli universitari. ''La legge di Stabilità lascia solo le briciole a scuola e università '', conclude il coordinatore nazionale.
